Forlimpopoli: a Casa Artusi riprende "Il Gusto del Giallo"

Forlimpopoli: a Casa Artusi riprende "Il Gusto del Giallo"

FORLIMPOPOLI - Riprende, dopo la pausa natalizia, Il Gusto del Giallo, la rassegna di incontri con i giallisti italiani attenti ai temi del cibo e della cucina.

 

Venerdì 30 gennaio 2009 alle ore 20.15, presso Casa Artusi a Forlimpopoli dopo Loriano Macchiavelli, Sandro Toni e Danila Comastri Montanari, sarà Massimo Carlotto ad incontrare il pubblico degli appassionati e dei buongustai.

 

La rassegna, organizzata dal Comune di Forlimpopoli e Casa Artusi, fa parte del circuito di incontri AutorJtinera, promosso dalla Provincia di Forlì-Cesena e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

 

L'autore

Autore tra i più amati, Massimo Carlotto ha dato vita a Marco Buratti, "l'Alligatore", uno dei personaggi che più profondamente hanno innovato la scena letteraria del romanzo giallo in Italia, contribuendo all'affermazione internazionale del noir mediterraneo. 

 

Sin dalla sua prima apparizione nel 1995 (La verità dell'Alligatore, Edizioni e/o), l'Alligatore rappresentò una novità assoluta: un investigatore che usciva di galera, con pochissima fiducia nelle istituzioni, ossessionato dalla giustizia e dalla verità al punto di accettare solo casi in cui era stato fatto un torto ai più deboli e che svolgeva le sue indagini con l'aiuto di un malavitoso vecchio stampo e di un bizzarro "analista" d'informazioni reduce dei movimenti politici degli anni Settanta, non si era ancora visto. Si percepisce, sotto ai tratti tipici dell'Alligatore, qualcosa di autobiografico, legato al celebre caso giudiziario di cui è stato protagonista Carlotto e che lo scrittore ha in parte raccontato ne Il fuggiasco.

 

Massimo Carlotto, non solo attraverso il personaggio dell'Alligatore, si è dedicato a raccontare il groviglio tra economia e criminalità, le contraddizioni della giustizia e della politica che caratterizzano l'Italia contemporanea, molto ben rappresentate in un romanzo come Nordest.

 

Si tratta di una scrittura che coniuga la necessità del racconto di genere con l'attenzione a temi e problemi che a volte, per le loro dimensioni, rappresentano dei veri e propri problemi sociali dei quali, colpevolmente, né la politica, né l'informazione, si fanno carico.

 

È il caso, ad esempio, delle sofisticazioni alimentari (Mi fido di te, Einaudi, 2007) o delle conseguenze sulla salute dei cittadini che hanno la mala sorte di confinare con un poligono di tiro specializzato nel test di armi sperimentali (Perdas de Fogu, E/O, 2008).

 

Il Libro

Sardegna 2008. Pierre Nazzari è un disertore ricattato e costretto a fare il lavoro sporco in operazioni segrete o illegali. Finisce nelle mani di una struttura parallela al servizio di un comitato d'affari locale e viene obbligato a spiare Nina, una giovane ricercatrice veterinaria che studia gli effetti dell'inquinamento bellico sugli animali nella zona del poligono di Salto di Quirra.

 

Mentre l'ex militare tenta di conquistare la fiducia della giovane donna, il suo passato ritorna per chiudere un conto lasciato in sospeso. Entrambi saranno costretti a giocare una partita complicata e pericolosa il cui premio è la sopravvivenza. Sullo sfondo un mondo di affaristi e politici, ex contractor e strutture di sicurezza privata, militari e industrie di armamenti legati dal grande business della produzione bellica. Frutto di una lunga e meticolosa inchiesta condotta da Massimo Carlotto e dal gruppo di scrittori uniti nella sigla Mama Sabot, Perdas de Fogu segna il ritorno di Carlotto al grande romanzo d'inchiesta contemporaneo. Un'indagine mozzafiato con una trama fitta di colpi di scena, il cui protagonista rappresenta una forte novità nel panorama del noir.

Una denuncia coraggiosa dei giochi sporchi che ambienti politici e militari fanno a danno della nostra salute e sicurezza.


La cena

Dopo l'incontro chi vuole può partecipare alla cena (a pagamento) che Andrea Banfi, il cuoco del ristorante di Casa Artusi, preparerà ispirandosi al libro presentato.

Questo il menù preparato per l'occasione dal cuoco Andrea Banfi, che si è sipirato alle due terre che Carlotto ha conosciuto e raccontato più frequentemente: il natìo Veneto e la Sardegna, dove vive: Fritole de pes, Sardele in saor, Risoto de peoci e schie, Agnello alle olive, Pecorino fiore sardo con gueffus, Serviti con pane di mais e focaccia con patate e pomodorini. Vini: Col de mez - prosecco di Conegliano-Valdobbiadene Doc - Cantina Colli del Soligo - Pieve di Soligo (TV), Levarie - Soave classico Doc - Cantina Masi - Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR), Eja - cannonau Doc 2007 - Cantina del Giogantinu - Berchidda-Oschiri (SS).

 

Ingresso libero

Cena: 25 euro

Informazioni: Biblioteca Comunale Pellegrino Artusi, 0543/749271

biblioteca@comune.forlimpopoli.fc.it

Prenotazioni: info@casartusi.it

0543.743138

349.8401818

 

Gli altri appuntamenti de Il Gusto del Giallo:

27 febbraio: Paolo Roversi

27 marzo: Marcello Fois

17 aprile: Carlo Flamigni

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