Forlimpopoli: ancora un ciclista investito, grave una 57enne

Forlimpopoli: ancora un ciclista investito, grave una 57enne

Forlimpopoli: ancora un ciclista investito, grave una 57enne

FORLIMPOPOLI - Ancora un ciclista investito da un'auto. Questa volta è successo sabato pomeriggio, intorno alle 13, a Forlimpopoli, in via Diaz all'altezza dell'incrocio con via Circonvallazione. La malcapitata è una donna di 57 anni, che è stata soccorsa dai sanitari del ‘118' intervenuti sul posto con un'ambulanza e l'auto medicalizzata. La dinamica dell'incidente è al vaglio dei Carabinieri della locale stazione, intervenuti sul posto per i rilievi di legge.

 

La signora è stata trasportata all'ospedale con il codice di massima gravità. Quella che si sta per concludere è stata una settimana nera per le strade del Forlivese, con ben due morti. Mercoledì sera un anziano di 73 anni, Paolo Vitali, ha perso la vita lungo la via Emilia dopo esser stato travolto da alcune auto all'altezza del 'Cineflash'. Venerdì mattina, invece, è deceduta la 69enne Ivana Sbaraglia in via Monte San Michele, a Forlì.

Commenti (11)

  • Avatar anonimo di Mattia
    Mattia

    Ieri sera mi sono trovato sulla Bidentina, subito dopo una curva, un uomo in bicicletta che procedeva contromano, senza fari ne giubbotto catarifrangente. Non andavo forte ma d'istinto mi sono buttato nell'altra corsia per evitarlo. Se per sfiga arrivava un camion dall'altra parte, chi mai avrebbe detto che la colpa di un frontale era di un ciclista imbecille? Si sarebbe parlato di un colpo di sonno, della velocità, di un sorpasso azzardato....E se l'avessi investito che colpe ne avevo? Molti automobilisti andrebbero bastonati per come guidano, ma anche molti di quelli che vengono chiamati 'utenti deboli della strada' dovrebbero conoscere le più elementari regole del codice della strada. Compresi i pedoni che attraversano fuori dalle strisce pedonali, i ciclisti che circolano contromano ecc. Valutiamo ogni caso a sè, la colpa non è sempre (ma spesso sì;) degli automobilisti come vuol far credere qualcuno.

  • Avatar anonimo di dottorzivago
    dottorzivago

    Pablito, perchè non scrivi in italiano che non si capisce nulla di quello che vuoi dire con tutte quelle K e quelle sigle. Davanti al Cine Flash pare non sia vero che tre macchineabbiano travolto il malcapitato, in particolare nessuna lo ha travolto in quanto nessuna sembra essergli passato sopra e una poi sembra proprio non fosse minimamente coinvolta nella collisione. Sembra - ripeto - SEMBRA che per vedere la strada il povero uomo tenesse una torcia elettrica in mano, per dire. Se così fosse, è reato parlare di grave imprudenza? Ma non è questo il punto, è chiaro che quando uno muore è una tragedia comunque, ma un conto è quando c'è l'ubriaco al volante e un altro quando invece a farla da padrone è la fatalità. E' chiaro che la pista ciclabile è un bene per la comunità, ma per me è altrettanto chiaro che un veicolo, sia esso un ciclo o ciclomotore o un calesse debba stare sulla strada conscio del significato di un segnale stradale. Oggi così non è. Io ribadisco che un caschetto potrebbe ridurre i casi di di morte e di ferimento e che un'istruzione alla guida sarebbe necessaria anche per il ciclista. E' altrettanto chiaro che qualsiasi prudenza è sempre auspicabile, non sono a difendere chi usa l'auto come una rivoltella.

  • Avatar anonimo di oOoOoOoOo
    oOoOoOoOo

    Premettendo che sono pro pista ciclabile Ronco - Forlimpopoli , e spero che venga realizzata al più presto, penso che ci sarà sempre il coglione che girerà sulla strada e/o attraverserà in malo modo. Per lo meno spero che il pogettista preveda un buon guard-rail o comunque una robusta barriera che non sia un inutile cordolo in calcestruzzo, perchè quest'ultimo non andrebbe a proteggere in maniera adeguata la pista ciclo pedonale.

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    Pablito

    Quando qualc1 muore vuol dire ke da qualche parte è stato commesso 1 errore. In questo caso,sicuramente,un'assenza di piste ciclabili ha fortemente un suo ruolo. Se zivago parla di turnazione della morte,prima ai giovani (senza casco) ed ora ai vecchietti (senza piste ciclabili,direi ke forse nn c siamo. Inoltre non credo ke,come nel disgraziato caso di fronte al cineflash,se sono 3 macchine a passarti sopra un caschetto possa evitare di passare all'altro mondo. Se in quel tratto ci fosse stata una pista ciclabile (e perchè no,anche illuminata) quella triste vicenda nn sarebbe successa. E se ne è stata fatta una da Faenza a Castel Bolognese(via Emilia) nn venitemi a dire ke nn si può fare dal Ronco a Forlimpopoli(via Emilia). Tutti quelli che vorrebbero un aumento della qualità della vita nella nostra terra e tutti quelli che vorrebbero una vita + sicura dovrebbero appoggiare ed essere favorevoli alla cosa. Dovremmo essere noi a richiederlo già,per primi,a priori,come persone civili,ke qualora venga tracciata una nuova strada questa debba già essere prevista e munita di piste ciclabili. Al pari delle opere di urbanizzazione primarie e secondarie: luce,acqua, gas,fogne,parcheggi e strade di accesso quando compriamo una casa e vogliamo ke ne sia già provvista.

  • Avatar anonimo di Davide3
    Davide3

    Concordo con Gim, è assurdo: un aziana muore alle 13 e tutti pronti a inveire contro le vecchiette che girano DI NOTTE (le 13!!!! avete capito o no???) che traballano e ad assolvere il povero automobilista che SICURAMENTE andava piano. Era pieno giorno e non potete sapere se l'automobilista andava piano o meno!!! non centra berlusconi o d'alema o chicchessia, non cambiate discorso, è ora di smetterla con gli automobilisti che pensano alla strada come la loro pista, che pensano alla velocità come un loro diritto, che si lamentano degli autovelox in quanto sono l'unico strumento REALE, EFFICACE ed ECONOMICO per diminuire la velocità delle auto, che se ne fregano delle striscie in quanto loro hanno più ruote dei ciclisti pedoni.... Più piste ciclabili, più dossi per limitare la velocità nei tratti critici, più autovelox per multare i recidivi che capiscono solo quando gli si tocca il portafogli. Vi ricordo che nella strada i soggetti deboli sono pedoni e ciclisti, sono loro a rimetterci la vita o la salute in caso di incidente, non la macchina incuzzata o qualche bega legale pagata dall'assicurazione.

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    Quanta ipocrisia mi tocca leggere!!!! Siamo davvero ai minimi termini....e ovviamente mi rivolgo all'assurdo intervento di andrea_70....MAMMAMIA!!!!! All'intelligente intervento di dottorzivago vorei aggiungere che ci vorrebbe da parte di tutti un pò più d'attenzione e un pò più di serenità. Siamo diventati talmente frenetici che troppo spesso tendiamo a snobbare le striscie pedonali (a dire il vero ci stò molto attento) o ad arrabbiarci con i ciclisti solo perchè magari ci obbligano a rallentare per qualche istante (sono un'amatore ciclista pure io...ok, insultatemi:-) Ad andrea dico solo che se un mezzo che và ai 40 all'ora urta un ciclista, l'impatto può essre mortale e il tuo autovelox è inutile...

  • Avatar anonimo di dottorzivago
    dottorzivago

    Aggiungo: perchè non rendere obbligatorio anche un'assicurazione per chi guida la bicicletta?

  • Avatar anonimo di dottorzivago
    dottorzivago

    Non si faccia della facile demagogia e sciaccallaggio politico su dei morti. Questi incidenti non sono certo figli della velocità dei conducenti che circolavano rispettando limiti e quant'altro. Sono d'accordo nel ritenere che le piste ciclabili possano servire molto, ma io che guido l'auto tutti i giorni desidererei che nel 2010 anche i ciclisti conoscessero il codice della strada (che utilizzano con il loro mezzo), che fossero un minimo più attenti (capita solo a me di incontrare anziani con borse della spesa, ciondolanti e pericolosi per loro e per gli altri?) e che fossero OBBLIGATI all'uso del caschetto. Quando ero un ragazzo io morivano un sacco di 15enni per via del motorino, oggi è il turno degli anziani in bicicletta, perchè non rendere obbligatorio l'uso del casco per chi gira in bici?

  • Avatar anonimo di Max67
    Max67

    Aumentando gli autovelox si riescono a salvare vecchietti che girano alle 10 di sera sulla via Emilia senza fanali in bicicletta? Puo darsi! Ma si dai! Diamo la colpa al governo Berlusconi anche per questo... Probabilmente tutti quei ciclisti che se ne fregano del Codice della Strada, girano contromano, non usano fanali di sera, attraversano di prepotenza le striscie pedonali ecc. sono di sinistra...

  • Avatar anonimo di Sandro
    Sandro

    Penso che i nostri amministratori debbano intervenire senza attendere oltre per mettere in sicurezza sia strumenti preventivi( piste ciclabili messe in sicurezza,sia con percorsi protetti per i pedoni ..) sia con strumenti repressivi o dissuasivi (autovelox, forze dell'ordine et altro). Di questi incidenti non se ne può più. Se non si interviene immediatamente si diventa complici di questi brutti eventi.

  • Avatar anonimo di andrea_70
    andrea_70

    E pensare che un candidato elle elezioni regionali (PDL) ha avuto il coraggio di farsi fotografare davanti un autovelox affermando che sono inutili. Bene continuiamo così. Tuttavia poichè questo governo taglia e ritaglia i fondi alle forze dell'ordine mi spiegate come si può fare, se non con mezzi passivi, a fermare questa mattanza sulle strade? Luca c'è? Non l'ho visto io in queste occasioni, l'ho visto solo in foto vicino al ministro A. Mattioli per chiedere soldi per nuove strade. Perchè non va da Maroni a chiedere più forze dell'ordine per le nostre strade? Forse perchè è più facile fare la guerra contro chi governa il nostro territorio che fare le giuste richieste a Roma dove stanno facendo solo propaganda????Credo che i famigliari di queste ultime vittime della strada non siano d'accordo con chi fa solo delle chiaccere anzichè cercare di risolvere il problema. C'è una unica soluzione o aumentare le forze dell'ordine sulle strade o aumentare le difese passive.

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