FORLIMPOPOLI - Attesa e trepidazione per l'antica fiera della Segavecchia

FORLIMPOPOLI - Attesa e trepidazione per l'antica fiera della Segavecchia

FORLIMPOPOLI - Ore di trepidante attesa per la festa più amata dai forlimpopolesi: la tradizione la vuole infatti a metà quaresima, perciò quest'anno verrà celebrata la Segavecchia nelle domeniche del 24 febbraio e del 2 marzo. L’ingresso alla manifestazione, gratuito sin dalla passata edizione, comporta anche numerose manifestazioni collaterali, quali mercato di bancarelle con prodotti tipici, tornei di calcio, esibizioni di sbandieratori e il Luna Park.


La fiera della Segavecchia prende spunto da una tradizione molto radicata nel cuore dei cittadini, dato che le sue origini risalgono ad almeno quattro secoli fa: la leggenda vuole che ad una giovane sposa, che si trovava in stato interessante in tempo di quaresima, fosse venuta voglia di un salsicciotto bolognese; tuttavia, nonostante fosse considerato peccato grave cibarsi di carne nel periodo precedente alla Pasqua, non seppe resistere alla tentazione di trangugiarselo tutto intero.


La donna sarà poi punita severamente per il peccato commesso: verrà condannata a morte, segata in due da due boia incappucciati. Sapere tutto ciò ci è possibile grazie al ritrovamento nel 1949, da parte del forlimpopolese Cavaliere Andrea Benini, di un manoscritto datato 1667, in cui si fa riferimento ad una vecchia, "due volte sessagenaria e arcidecrepita", che viene condannata a morte per il reato sopracitato, "ne la segata di strada maggiore", probabilmente l'attuale Via Saffi.

Se la Vecchia era "due volte sessagenaria" nel 1667, ne consegue che le origini della manifestazione risalgono quantomeno al 1547, anche se è solo da una cinquantina d'anni che la stessa è stata ripristinata.


In realtà, le Segavecchia è una festa pagana che deriva da celebrazioni ancora più antiche, che consistevano nel saluto alla stagione fredda e davano il benvenuto alla primavera, ed è per questo che la Segavecchia si festeggia in questo periodo: la vecchia rappresenterebbe metaforicamente l'inverno, e quando viene segata, i doni (allegoria dei frutti offerti dalla buona stagione) che essa custodisce al suo interno vengono distribuiti ai bambini che assistono alla festa.

Nell'antichità, infatti, l'anno solare era paragonato ai cicli vitali degli esseri umani, quindi cominciava dalla nascita, ovvero la primavera, proseguiva con la maturità, e terminava con l'inverno, stagione arida e priva di frutti, come del resto la vecchiaia, che rende impossibile la procreazione.


La Vecchia verrà segata la seconda domenica della festa, il 2 marzo, naturalmente dopo essere stata sottoposta a processo: il peccato da essa commesso è imperdonabile e pagabile solo con la vita; è il popolo stesso a richiederne l'esecuzione, un popolo che vedeva, ai tempi della Santa Inquisizione, in questi processi ed in queste condanne l'espressione della giustizia assoluta.

La donna in cartapesta, incartapecorita ed il più possibile sgradevole, per richiamare il periodo di limitazioni legati alle Quaresima, è in realtà dotata di una cerniera a metà altezza, meccanismo mediante il quale, tirando una corda, il corpo della vecchia si apre, ribaltandosi all'indietro e liberando dolciumi e giocattoli per i bambini, tra la gioia e le grida festanti.

La manifestazione, oltre ad avere radici lontane, è diffusa anche in gran parte dell'Italia: per esempio, in Veneto, Trentino e Friuli si usava bruciare un fantoccio, scarno e pallido, allegoria dell'inverno, spesso con le sembianze di una vecchia strega. In Lombardia, la Vecchia porta in grembo una culla di legno, simbolo della fertilità perduta, e viene bruciata con l'auspicio che questo atto sia purificatore e fecondo per la terra.

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Per le vie del centro storico di Forlimpopoli sfileranno, assieme al carro della Vecchia, sogghignante ed ironica, altri cinque carri allegorici, espressione dell'abilità dei carristi che da anni si cimentano in questa divertente e faticosa attività: quest'anno sarà la volta di "La Cina è vicina", "Fuga S.r.l.", "L'Oriente in Festa", "Babbo Natale a Miami" e "Fatti di Frutta", dei quali si decreterà il vincitore domenica 2 marzo.

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