Forlimpopoli, chiuso il primo 'capitolo' del centenario di Pellegrino Artusi

Forlimpopoli, chiuso il primo 'capitolo' del centenario di Pellegrino Artusi

Forlimpopoli, chiuso il primo 'capitolo' del centenario di Pellegrino Artusi

FORLIMPOPOLI - Il primo capitolo su Pellegrino Artusi è stato scritto. Ora l'appuntamento è alla Festa Artusiana (18-26 giugno). Non ha fatto in tempo ad andare in archivio la quattro giorni del Centenario, tra Firenze e Forlimpopoli, che già lo sguardo volge alla XV edizione della Festa che rende omaggio all'illustre gastronomo. Tirando le fila della quattro giorni del centenario, lo storico Massimo Montanari, Presidente del Comitato scientifico di Casa Artusi ha tracciato un bilancio complessivo della manifestazione.

 

Un convegno scientifico di alto livello, con 24 relatori in rappresentanza di 13 Università italiane e l'obiettivo di raccogliere in un volume gli atti di questo appuntamento a futura memoria, per tenere viva l'opera di Artusi. Ma interessante, soprattutto, è stato il fil rouge che ha accompagnato i diversi interventi, tutti d'accordo nel considerare di primo piano il ruolo di Artusi nella costruzione dell'identità nazionale.

 

Il Centenario per tutto il mese di aprile rimane ben vivo nelle due mostre documentarie, una a Casa Artusi e l'altra a Firenze, così come nella ristampa anastatica della introvabile prima edizione de La Scienza, rieditata da Giunti, in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli. A Casa Artusi, inoltre, è possibile prendere visione del documentario di Mauro Bartoli, realizzato in occasione del Centenario, che ospita interventi di Massimo Bottura, Alberto Capatti, Massimo Montanari, Denio Derni.

"Difficilmente dimenticherò questo inizio di Centenario - afferma il Sindaco di Forlimpopoli Paolo Zoffoli - Confesso di essermi emozionato quando ho preso la parola nella sala dei 500 a Firenze nella cerimonia di apertura: non è un avvenimento che capita tutti i giorni".


Aggiunge Laila Tentoni, coordinatrice del Centenario: "Con questo primo atto si è raggiunto quello che era uno degli obiettivi: creare una rete di interessi e collaborazioni che ci porterà a meglio valorizzare l'Artusi, in Italia e all'Estero. L'Artusi è un patrimonio nazionale e internazionale: le iniziative messe in campo lo hanno confermato".

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