Forlimpopoli, il presidente Errani: "Riscrivere la dimensione delle priorità della politica"

Forlimpopoli, il presidente Errani: "Riscrivere la dimensione delle priorità della politica"

Forlimpopoli, il presidente Errani: "Riscrivere la dimensione delle priorità della politica"

FORLIMPOPOLI - In una sala del consiglio comunale di Forlimpopoli gremita, lunedì sera, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha toccato il tema dell'immigrazione, quello del lavoro e, infine, quello del federalismo fiscale. Assieme a lui il segretario territoriale del Pd, Marco Di Maio, quello comunale di Forlimpopoli, Gianluca Monti, l'assessore al Bilancio del Comune di Forlì, Emanuela Briccolani, e il sindaco di Modigliana, Claudio Samorì.

 

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"Non c'è mai l'"io" ma c'è sempre il "noi" - esordisce Errani - Il Pd deve tornare all'idea di una comunità, per capire dove vogliamo andare come partito. La crisi evidente di questa destra è un dato che comincia ad essere sempre più visibile e produce un discredito della politica e dell'Italia nella sede internazionale. Ciò sta provocando nei cittadini italiani soprattutto un grande disagio, che si può incanalare in un'idea di cambiamento o di frantumazione della società".

 

"Questi sono momenti in cui si cerca di ridare dignità ad una politica che oggi è sempre più basata sugli slogan - afferma Di Maio - vogliamo affiancare le nostre proposte alla protesta. Il federalismo è un crocevia importante dal quale passa il futuro del nostro paese, ma solo nella misura in cui serve per unire e rafforzare questo nostro paese. Per ora vediamo solo manovre che stanno strozzando gli enti locali. Mancheranno 20 milioni di euro di risorse solo nel territorio di Forlì-Cesena: alla faccia del federalismo".

 

"Il paese non chiede uno scontro politico con Berlusconi, ma risposte. O siamo in grado di darle o il rischio della frantumazione diventa sempre più possibile - continua il presidente della Regione Emilia-Romagna - Il berlusconismo ha prodotto un'ideologia fondata sul fatto che la politica è uno strumento inutile e non efficace, che la soluzione è 'ciascuno per conto proprio e il capo che pensa per tutti'. Non mi piace il populismo, quello di Berlusconi, come non mi piace quello di Chavez. La nostra funzione è quella di riscrivere la dimensione delle priorità della politica. Gli italiani sanno già che il governo non va. Il ceto medio cerca una nuova strada e noi gliela dobbiamo dare".

 

Poi sul nodo dell'immigrazione Errani è chiaro, richiamando ad una politica per un'Europa che così non va bene: "Quello che sta succedendo sull'immigrazione è la metafora di questa destra un po' stracciona, un po' ignorante ed egoista. Dobbiamo partecipare allo sforzo che sta facendo il Presidente della Repubblica". Poi il lavoro, il primo problema che va affrontato: "dobbiamo rappresentare le persone in difficoltà, non essere commentatori. In questo momento non c'è una politica industriale, di ricerca e sviluppo, di formazione per i giovani e la conoscenza".

 

Infine il federalismo, con il quale, sottolinea il presidente, "io sono d'accordissimo, ma non dopo i tagli imposti dalla manovra finanziaria, che hanno penalizzato i servizi. Così non è possibile, sono balle, si tratta di una propaganda di basso livello. La Lega ha trasformato il federalismo in questo. Il federalismo potrebbe rappresentare una grande idea di unità nazionale. Adesso è arrivato il momento della verità, siamo noi i federalisti. Non si attua aumentando le tasse, ma ridistribuendo le tasse. Ovviamente c'è la perequazione, perché non si possono sorvolare alcuni diritti fondamentali, perché un cittadino ha diritto ad avere una serie di prestazioni garantite dalla Repubblica, dovunque sia nato. Abbiamo lasciato passare troppe sciocchezze in questi anni".

 

All'incontro "Federalismo. Regioni e comuni sull'orlo di una crisi di nervi? Le proposte del Pd: un federalismo vero per l'Italia unita", hanno partecipato centinaia di cittadini: tra il pubblico anche il Sindaco di Forlimpopoli, Paolo Zoffoli, il vicepresidente della Provincia di Forlì-Cesena, Guglielmo Russo ed il consigliere regionale del Pd, Thomas Casadei.

 


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