Forlimpopoli, le Agostiniane festeggiano i cento anni in via Saffi 68

Forlimpopoli, le Agostiniane festeggiano i cento anni in via Saffi 68

Forlimpopoli, le Agostiniane festeggiano i cento anni in via Saffi 68

FORLIMPOPOLI - Sarà il vescovo di Forlì-Bertinoro monsignor Lino Pizzi a presiedere, martedì, alle 18.30, la messa di ringraziamento per i primi cento anni di presenza della Comunità Agostiniana nell'attuale Monastero "San Giovanni Battista" di via Saffi, 68 a Forlimpopoli. Seguirà un rinfresco nei locali dell'attigua foresteria, ormai completata dopo anni di lavori interamente finanziati dal buon cuore dei forlimpopolesi. Alla celebrazione sono attese un centinaio di persone.

 

Per questa ragione alcuni volontari hanno installato un grande tendone nel cortile interno del monastero, così da ospitarle, anche in caso di pioggia. Proprio in occasione del fausto evento, alle 7 agostiniane artusiane (8 se si considera anche la novizia spagnola appena giunta "in prova") si uniranno altre consorelle provenienti da tutt'Italia e anche dall'estero.

 

La crisi di vocazioni religiose che attanaglia il mondo occidentale non sembra aver colpito le Moniales Ordinis Sancti Augustini (è il nome latino): se nel 1973 (fonte "Wikipedia") i monasteri ordinari osservanti erano 83, 29 in Italia, 46 in Spagna ed uno rispettivamente in Messico, Svizzera, Malta, Bolivia, Ecuador, Stati Uniti d'America, Cile e Paesi Bassi, alla fine del 2005 sono ancora 82, per un totale di 919 religiose. Eredi di una regola ormai millenaria fatta di spiritualità, operosità e conforto alle persone in difficoltà, le agostinane spendono la vita a pregare intensamente Dio per la pace e il bene dell'umanità.

 

Dal 2002 hanno messo a disposizione di gruppi, famiglie, coppie, giovani e anche single la "Foresteria San Giuseppe", il cui ampio cortile martedì sera ospiterà "Cento anni, cento passi", la liturgia del centenario. "La nostra presenza a Forlimpopoli - si legge sul sito web delle monache - risale al 1525". Nel 1910, al termine di estenuanti vicissitudini insorte con le soppressioni napoleoniche, dovettero definitivamente lasciare il loro storico sito, poi adibito a sede delle scuole elementari "De Amicis".

 

La sorte volle che un'anima buona le mettesse in condizione di acquistare lo stabile attuale, ubicato sul fronte opposto di via Saffi. Il disagio si risolse facilmente: "Il trasferimento - ammettono le stesse suorine - si configurò come un mero attraversamento di strada". Le Moniales Ordinis Sancti Augustini costituiscono l'unico presidio claustrale in territorio artusiano. Le prime fonti che ne attestano la presenza risalgono alla fine del secolo XIII. Nel 1330 vivono il primo spostamento entro le mura della città nel territorio della parrocchia di San Rufillo. Nel 1360 si trasferiscono addirittura a Forlì, nel convento di San Giovanni dei Maceri.

 

Il ritorno a Forlimpopoli risale al 1518, ma è solo nel 1525 che ottengono il riconoscimento dell'appartenenza all'Ordine sotto la Regola di Sant'Agostino. Seguono almeno due secoli di serenità, rotta definitivamente il 19 agosto 1805, allorché le Agostiniane sono costrette a lasciare il monastero per trasferirsi nella Comunità Agostiniana di San Bartolomeo in Roncofreddo.

 

L'arrivo di Napoleone nel 1810 ne decreta addirittura la soppressione, ribadita nel 1862 dal nuovo Stato Unitario Italiano, che le privò anche della proprietà del monastero. Si arriva così al 1910 e alla provvidenziale sistemazione in via Saffi, 68, in atto esattamente da un secolo. Doverosa appendice alla celebrazione liturgica per il centenario, lo spettacolo delle 21 nella parrocchia forlivese di Santa Rita: il teatro "Novelli" ospiterà la rappresentazione dal titolo: "Rita da Cascia... la sua storia".

 

Piero Ghetti

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