Forlimpopoli, missione portoghese per Casa Artusi

Forlimpopoli, missione portoghese per Casa Artusi

FORLIMPOPOLI - Casa Artusi, il centro di cultura gastronomica di Forlimpopoli, ha partecipato con una sua delegazione ad una serie di iniziative a Lisbona lo scorso 31 maggio, 1 e 2 giugno.
 
Si è trattato di tre momenti di presentazione, sia di Casa Artusi che delle eccellenze gastronomiche dell'Emilia Romagna, che sono realizzati in alcuni dei più affascinanti luoghi della capitale portoghese: il Gremio Literario - antico e prestigioso circolo letterario portoghese - l'Istituto Italiano di Cultura e l'Ambasciata Italiana.
L'iniziativa è stata organizzata dalla Consulta degli Emiliano Romagnoli nel mondo, ed ha inoltre visto la partecipazione della Associazione "Emilia-Romagna della penisola  iberica" presieduta dal Prof. Stefano Salmi, sposato con Paula, figlia del maggiore Otelo Saraiva de Carvalho che guidò la cosiddetta "rivoluzione dei garofani" contro la dittatura il 25 aprile del 1974.
 
Particolare successo ha riscosso la presentazione della traduzione in portoghese del manuale artusiano, arrivato alle stampe alla fine dello scorso anno grazie all'impegno della Consulta regionale presieduta da Silvia Bartolini, della Associazione Emiliano-Romagnoli di Salto Itu Brasile e del Comune di Forlimpopoli. Autrice della traduzione la Professoressa Anabela Ferreira, che, nata e laureatasi proprio a Lisbona,  ora vive da anni a Forlì, dove nel 2007 ha inaugurato l'insegnamento della lingua portoghese presso  la SSLiMIT. Un lavoro davvero significativo: dopo le traduzioni in inglese, spagnolo, tedesco, olandese, una nuova possibilità di diffusione per un volume multidisciplinare, di grande importanza per la cultura gastronomica, ma anche dal punto di vista linguistico e letterario.
La presentazione del volume, avvenuta all'Istituto italiano di cultura, diretto dalla Dott. Lidia Ramogida, è stata effettuata da Laila Tentoni, Vice Presidente di Casa Artusi che  ha raccontato diversi aneddoti sulla storia del libro che, per l'appunto, come racconta l'autore, sembra davvero quella di Cenerentola. Dopo un inizio sconfortante, il manuale artusiano diventa un caso editoriale unico al mondo. L'autore ne seguirà direttamente 15 edizioni, le pubblicazioni continuano copiose e a questo libro, che sa di "stufato" viene riconosciuto il merito di offrire un contributo non trascurabile alla costruzione dell'identità italiana.
Si parla di tutto questo, a pochi mesi di distanza dalla coincidenza dei 150 anni dalla nascita dello stato italiano e del centenario della morte dell'Artusi, che rappresenterà una straordinaria occasione per celebrare un grande italiano.


Casa Artusi ha quindi curato tre momenti di conoscenza e degustazione per la diffusione della cultura gastronomica del nostro territorio, con i prodotti di eccellenza della Regione che hanno trovato straordinaria opportunità di essere conosciuti e apprezzati. In chiusura, in occasione della festa del 2 giugno, presso l'Ambasciata italiana  Casa Artusi ha collaborato alla realizzazione del buffet offerto ai numerosi ospiti, con degustazione di parmigiano reggiano e aceto balsamico tradizionale.
Riconosciuto e gradito il lavoro della  delegazione di Casa Artusi  composta, oltrechè dalla Vice Presidente, dalla responsabile della Scuola di Cucina Carla Brigliadori, da Caterina Valbonesi dell'Associazione Italiana Sommelier e dalla "Marietta"  Nadia.

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