Formazione professionale, "un elemento essenziale per lo sviluppo economico"

Formazione professionale, "un elemento essenziale per lo sviluppo economico"

Con l'obiettivo di definire una disciplina organica delle attività di formazione professionale (FP) che si svolgono in Emilia-Romagna, i consiglieri Marco Lombardi e Giorgio Dragotto (Fi-Pdl) hanno presentato un Progetto di Legge.


Il documento intende affrontare lo stato di grave difficoltà che attraversa il settore, che viene descritto come segnato da eccesso di normazione, contraddittorietà della stessa, eccesso di burocratismo, sofferenza finanziaria, inadeguatezza rispetto alle esigenze del mondo del lavoro e forti difficoltà gestionali. È tuttavia riaffermata la convinzione che la FP costituisca uno degli elementi essenziali delle politiche per lo sviluppo economico, per garantire la permanenza nel mondo del lavoro degli occupati e rispondere alle mutate esigenze del mercato del lavoro e delle imprese. In tal senso, il Pdl indica la priorità di sostenere l'evoluzione tecnologica e l'innovazione di processi, di prodotto e di metodologia che garantiscano al nostro sistema economico di accrescere la propria competitività nel mercato globale.


Rimarcando il fatto che la FP e l'istruzione sono due cose diverse e che devono rimanere tali, il PdL si propone di rafforzare i momenti di integrazione e collaborazione. Si assumono come punti cardine la flessibilità, la semplificazione amministrativa e gestionale, l'efficacia e l'efficienza del sistema, ma soprattutto la sua qualità. In un momento particolarmente difficile per l'economia italiana, si vuole contribuire in maniera concreta ad uscire dalla logica dei "diplomi": viene perciò indicata la metodologia per il riconoscimento e la circolazione delle qualifiche professionali in una rinnovata ottica di flessibilizzazione del mercato del lavoro, adottando il metodo delle competenze realmente possedute, rispetto alla moltiplicazione di titoli di studio che non sempre corrispondono ad effettive capacità operative. Scopo della FP dev'essere quello di "favorire l'incremento delle competenze possedute dai cittadini in stretto legame con le esigenze del mercato del lavoro, ponendo il capitale umano al centro delle politiche di sviluppo".


Inoltre, si affronta la disciplina del finanziamento dei soggetti e delle attività, introducendo - sia per i Poli Specialistici che per le Scuole Regionali - il principio di "appalto pubblico di servizi" come modalità di scelta dei soggetti gestori e di convenzione almeno triennale per quanto concerne la gestione. Allo stesso tempo, si afferma di voler valorizzare il ruolo strategico della FP non solo come supporto per le categorie più svantaggiate, ma come decisivo fattore di successo per le imprese che hanno la costante necessità di qualificare il proprio capitale umano.

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Ulteriore novità è rappresentata dall'introduzione di un principio relativo alla formazione in impresa: si propone di istituire un rapporto automatico tra l'impegno a sviluppare il proprio capitale umano, da parte delle imprese, con il carico fiscale di origine regionale a cui sono tenute. La scelta strategica di favorire e sostenere la FP come fattore essenziale di sviluppo, si rafforza col mettere a disposizione risorse regionali derivanti dalla fiscalità regionale, premiando le imprese virtuose ed evitando erogazioni a pioggia di dubbia efficacia.

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