Forte commozione per l'ultimo saluto ad Alessandro Romani

Forte commozione per l'ultimo saluto ad Alessandro Romani

ROMA - Si sono celebrati lunedì i funerali di tenente Alessandro Romani, il parà della Folgore ucciso in uno scontro a fuoco in Afghanistan lo scorso venerdì 17 settembre. Ad officiare le esequie, davanti ai familiari, le massime autorità di Stato e di governo e i vertici delle Forze armate, è stato l'arcivescovo ordinario militare monsignor Vincenzo Pelvi. Il suo "sacrificio è un ammonimento circa il considerare i poveri come un fardello fastidioso, perché solo con loro possiamo costruire un mondo più giusto", ha affermato Pelvi.

 

L'arcivescovo, definendo la vittima "fiaccola della nostra vita", ricorda Romani "un giovane dai grandi ideali, un modello di una vita spesa per gli altri". In prima fila davanti all'altare, il padre, Carlo Romani e la madre, Elsa Chemotti. Tra le massime cariche dello Stato erano presenti il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i presidenti del Senato e della Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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