Fotovoltaico, in Regione bocciati ultimi emendamenti del Pdl

Fotovoltaico, in Regione bocciati ultimi emendamenti del Pdl

In merito alla votazione che si è tenuta in Consiglio regionale, sugli emendamenti alla delibera di Giunta n.1713 "Prima individuazione delle aree e dei siti per l'installazione di impianti di produzione di energia elettrica mediante l'utilizzo della fonte energetica rinnovabile solare fotovoltaica" i due emendamenti presentati dai consiglieri regionali del Pdl sono stati respinti.

 

"Nonostante dopo la discussione in commissione Territorio la delibera sia venuta fuori notevolmente migliorata, grazie alla strenua battaglia del Pdl - spiegano i consiglieri regionali Gianguido Bazzoni, Luigi Villani, Luca Bartolini e Fabio Filippi - restavano ancora due punti assai delicati da migliorare. Con i nostri due emendamenti, infatti, chiedevamo che la delibera entrasse in vigore dopo la sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale e non dopo l'approvazione di oggi. Un macroscopico errore giuridico in quanto una norma non può entrare in vigore prima che sia pubblicata. L'altro emendamento invece voleva scongiurare che molte domande già presentate con la vecchia normativa venissero cassate perché ancora incomplete di documentazione, in via di rilascio. Quelle presentate ma incomplete ancora di tutta la documentazione, infatti, dovranno rifarsi alla nuova legge. Un pasticcio del quale rischiano di pagare le spese gli imprenditori agricoli che, per quello che accadrà a causa della versione della delibera, così com'è stata approvata oggi in Consiglio regionale, dovranno chiederne conto ai gruppi di sinistra che hanno bocciato i nostri emendamenti". Per questo motivo, quando si è trattato di votare la delibera, i consiglieri del Pdl si sono astenuti.

 

"La delibera, che così com'era stata presentata all'inizio avrebbe creato danni economici incalcolabili per l'intero territorio regionale, è stata migliorata grazie al nostro impegno per raccogliere le istanze delle associazioni e degli enti coinvolti che sono state tradotte in emendamenti  e che la Giunta aveva poi superato in commissione con un maxiemendamento. Questa cosa  non è piaciuta evidentemente al Pd che nonostante tutto si è preso anche la briga, per voce del consigliere Ferrari, di accusarci di plagio".

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