Frana a Santa Sofia, adesso a preoccupare è il fiume Bidente

Frana a Santa Sofia, adesso a preoccupare è il fiume Bidente

Frana a Santa Sofia, adesso a preoccupare è il fiume Bidente

E' già da qualche giorno che il fiume Bidente è colpo d'acqua. La cosiddetta ‘fiumana' è scesa infatti a valle ingrossata anche dalle piogge e nevicate dell'ultima settimana, ma fortunatamente controllata dall'invaso di Ridracoli. Ma ora il Bidente inizia a preoccupare: da venerdì notte la diga sta tracimando, la neve in Campigna sta lentamente iniziando a sciogliersi e come se non bastasse la frana che venerdì ha messo in ginocchio Corniolo sta ostruendo il corso di un ramo del fiume.

 

LE IMMAGINI DELLA FRANA
>LA FRANA VISTA DALL'ALTO
>IL SOPRALLUOGO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Ma in questo caso si può proprio dire che piove sul bagnato: le previsioni dei prossimi giorni non promettono nulla di buono, con il tempo che sarà perturbato nel weekend e con le piogge che arriveranno tra lunedì e martedì. Per questo motivo, anche se al momento non ci sono rischi imminenti, la Protezione civile regionale è da sabato sul posto insieme alla Commissione regionale grandi rischi "sezione idrogeologica" per compiere un sopralluogo e valutare, d'intesa con il Sindaco, la Provincia e la Prefettura, le misure urgenti e cautelative da adottare.

E' stato compiuto anche un sopralluogo con l'elicottero dei Vigili del Fuoco per valutare dall'alto e perimetrare la zona interessata dal fenomeno. La frana, che è di grosse dimensioni e movimenta circa 2 milioni di metri cubi di terreno, ha già determinato la chiusura della strada provinciale Bidentina che collega Forlì e Corniolo e l'interruzione del rifornimento di gas (con l'invio da parte di Hera di bomboloni sostitutivi).


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