Fratellini Gravina, Filippo Pappalardi torna in libertà

Fratellini Gravina, Filippo Pappalardi torna in libertà

Filippo Pappalardi torna in libertà. Il padre di Ciccio e Tore, i fratellini di Gravina in Puglia trovati morti il 25 febbraio in una cisterna di un casolare abbandonato, è stato scarcerato dal gip Giulia Romanizzi su richiesta del sostituto procuratore di Bari Antonino Lupo che poco prima aveva chiesto la revoca della misura cautelare a carico dell'uomo. Pappalardi si trovava agli arresti domiciliari dal 12 febbraio scorso per abbandono di minore seguito dalla morte.

Nel provvedimento del gip si legge che “gli accertamenti della polizia di Stato e i rilievi tecnici di natura biologica sui reperti rinvenuti sul luogo del ritrovamento delle salme non hanno consentito di acclarare la presenza dell’indagato sul luogo dove i fanciulli hanno trovato la morte”.

La perizia. Cicco e Tore precipitarono nel pozzo nella casa delle cento stanze la sera stessa della scomparsa (5 giugno del 2006) tra le 20 ed il 24. E’ quanto è emerso dalla perizia medico-legale depositata dal professor Francesco Introna e dal professor Vito Romano dell’università di Bari.

Sul corpo di Salvatore Pappalardi sono stati rinvenute tracce di materiale gastrico compatibile coni resti della cena consumata a casa intorno alle 18. Questo elemento esclude che i due fratellini siano precipitati nella cisterna il giorno dopo la scomparsa. Inoltre non sono emersi segni di violenza diversi da quelli causati dalla caduta.

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