Freddo e neve mettono ko l'agricoltura: danni nel Ravennate

Freddo e neve mettono ko l'agricoltura: danni nel Ravennate

RAVENNA – Colpo di grazia alle colture, in particolare kiwi, peschi e susini, delle campagne ravennati. Lo sbalzo di temperatura delle ultime settimane e le ultime due notti, con la colonnina di mercurio scesa sotto lo zero e la neve di lunedì sera, hanno danneggiato i frutteti già in fiore. Ancora la stima dei danni è prematura. “I fiori sono marroncini, ‘cotti’ – spiega il direttore di Codiretti Ravenna, Antonio Sangiorgi – e non si può tornare indietro”.


Le campagne di Forlì-Cesena sembrano non aver subito gravi danni. “Non ci sono state gelate – tranquillizza l’assessore provinciale alle politiche agroalimentari, Gianluca Bagnara - solo un calo delle temperature che non dovrebbe aver danneggiato le colture”.


Le zone più disastrate sono Lugo, Bagnacavallo e Russi, fino a Godo, nell’asse sopra la San Vitale. “Determinante lo scroscio di grandine mista a neve caduta lunedì sera fra le 19 e le 20 sui fiori aperti e su delicati germogli dei kiwi – sottolinea Sangiorgi – poi l’abbassamento della temperatura che è rimasta sotto lo zero, con picchi di -5 gradi, per oltre 9 ore”.


Questa repentina escursione termica, di oltre 20 gradi, è stata fatidica per le piante da frutto. “La seconda notte, ovvero quella appena passata, è quella che certifica – continua Sangiorgi – e non è andata bene: si sono toccati i -3 gradi e la temperatura è rimasta sotto zero per altre 7 ore. Si può dire che questo è stato il colpo di grazia”.


“I contadini sono stati svegli in queste notti – conclude Sangiorgi – per utilizzare l’irrigazione anti-brina, inutile però quando il gelo arriva dall’alto”. Si attende la stima dei danni.


Chiara Fabbri


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