Frutta, Cia Emilia-Romagna: "Tenere sotto controllo i picchi produttivi"

Frutta, Cia Emilia-Romagna: "Tenere sotto controllo i picchi produttivi"

BOLOGNA - Il settore ortofrutticolo, oltre che alla zootecnia e ai cereali, manifesta la sua fragilità nella filiera, influenzata pesantemente dagli andamenti climatici, ma anche da seppur minimi sovrapposizioni nell'offerta di frutta proveniente dalle diverse zone di produzione. Lo suggerisce la Cia dell'Emilia Romagna che fa una analisi dei dati produttivi e mercantili nell'ortofrutta.

 

"I recenti dati europei - commenta il presidente regionale della Confederazione Nazario Battelli -  non prevedono particolari surplus produttivi, come ad esempio nel comparto principe della frutta estiva, ovvero pesche e nettarine, ma deve essere chiaro a tutti che le scelte delle famiglie consumatrici sulla quantità, sulla qualità e sul prezzo, anche sulla frutta, dipendono, in Italia e in Europa, della pesantissima recessione in atto. Per evitare una crisi drammatica come quelle degli anni 2004 e 2005, essendo sicuramente poco efficaci gli interventi dell'ultimo minuto ‘all'italiana' - prosegue Battelli -  va tenuto altissimo il livello di coordinamento di tutte le Op (Organizzazioni dei Produttori) regionali per gestire i picchi produttivi e vanno rese disponibili tutte le misure di gestione delle crisi, previste nella nuova Ocm, Organizzazione comune di mercato". Le Istituzioni, conclude infine il presidente della Cia, la pubblica Amministrazione e la politica devono far rispettare le regole, ad partire da quelle commerciali, "a difesa dei produttori, come al solito la parte più debole nel mercato".

 

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