Fuga di cervelli: il 7% dei dottori di ricerca se ne va all'estero

Secondo un rapporto stilato dall’Istat a seguito di una approfondita indagine, pare che su oltre 18 mila dottori di ricerca, quasi 1.300 (vale a dire il 7%) hanno deciso di trasferirsi l'estero

Dato sconfortante sulla fiducia delle migliori menti italiane nei confronti del nostro Paese. Secondo un rapporto stilato dall’Istat a seguito di una approfondita indagine, pare che su oltre 18 mila dottori di ricerca, quasi 1.300 (vale a dire il 7%) hanno deciso di trasferirsi l'estero. L’analisi prende in esame coloro che che avevano ottenuto il titolo nel 2004 e nel 2006.

Mediamente si tratta di persone provenienti dal Centro-Nord d’Italia (anche qui si mostra, dunque, la fotografia di un paese a due velocità), con un elevato livello di istruzione, che ha ottenuto un dottorato a 32 anni, che già svolge attività di ricerca.

A scegliere l’estero sono più gli uomini che le donne, mentre a preferire l’opzione straniera sono i dottore delle Scienze fisiche (il 22,7%).
 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Giovanni Pignoni
    Giovanni Pignoni

    Tutto questo putiferio per il 7% ! Se ne rimangono il 93%,  dei cosidetti "cervelli", mi sembrano anche troppi ! C' è qualcosa che non quadra.. N.B. Sono padre di tre figlie che hanno fatto questo passo alla fine degli anni            '970.   Due in Francia ed una in S.U.

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