Funghi vietati nelle Foreste Casentinesi, interviene l'assessore Zanichelli

Funghi vietati nelle Foreste Casentinesi, interviene l'assessore Zanichelli

"Vietare ai non residenti la raccolta dei funghi all'interno delle riserve naturali biogenetiche comprese nel Parco nelle giornate di sabato e domenica non è l'unico modo di limitare il numero e l'impatto dei raccoglitori, come dimostrano numerose altre esperienze". L'assessore regionale all'Ambiente Lino Zanichelli interviene nel conflitto recentemente apertosi tra l'ente Parco e le comunità locali sul nuovo regolamento per la raccolta dei funghi, sottolineando che "la stessa delibera assunta dal direttivo dell'Ente senza alcuna consultazione preventiva, non ha favorito il dialogo. Occorre riprendere il confronto perché sedendosi attorno ad un tavolo è possibile trovare una soluzione diversa, che sia soprattutto condivisa e capace di tenere insieme le esigenze ecologiche e quelle di chi nel weekend, venendo anche da aree esterne ai Comuni del parco, vuole cercare funghi nelle Foreste casentinesi. Invito perciò ad uno sforzo di comprensione, necessario in primo luogo al rispetto di un territorio che siamo tutti chiamati a tutelare e gestire al meglio".


"Il fatto che nei Parchi nazionali la disciplina di riferimento sia statale - spiega Zanichelli - non aveva mai impedito, fino a tempi recenti, di adottare regolamenti equilibrati, in linea con quelli funzionanti nel resto del territorio e, soprattutto, discussi con le comunità locali per contemperare le diverse esigenze. Tutta la politica sulle aree protette espressa dalla Regione Emilia-Romagna negli ultimi anni investe su una maggiore integrazione, tra zone di montagna e di pianura, tra obiettivi di conservazione della biodiversità e di sviluppo territoriale. Esattamente in questa direzione vanno le iniziative regionali più recenti a favore del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi: dalle risorse stanziate dal nostro Piano di azione ambientale 2008-2010 al protocollo sottoscritto un mese fa per realizzare un piano triennale di sviluppo e valorizzazione, fino al contributo di circa 300.000 euro per la sistemazione della sentieristica di crinale. Il dissenso che si consuma tra il Parco e tutte le amministrazioni locali romagnole mi sembra un passo indietro".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Diranno che strumentalizzo, ma Parco: altro fallimento della sinistra.

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