G8, successo per la manifestazione dei 'no global'

G8, successo per la manifestazione dei 'no global'

L'AQUILA - La manifestazione dei "no global" contro il G8 e per L'Aquila è stata un successo. Il corteo, (cinquemila per gli organizzatori, tre-quattromila per la Questura), aperto dello striscione "Terremoto, crisi e democrazia", è partito dalla stazione di Paganiga, raggiungendo la Villa Comunale nel centro storico dell'Aquila. C'è stato qualche momento di tensione, ma fortunatamente nessuno scontro. Alcuni giovani che hanno tentato di entrare nella zona rossa sono stati fermati da altri manifestanti.

 

Tra i manifestanti (esponenti di Cobas, Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Sinistra critica, sindacati di base e alcune associazioni aquilane come Epicentro solidale) anche dei vigili del fuoco dei sindacati di base in corteo per ricordare al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, le promesse fatte dopo il sisma del 6 aprile. C'erano poi una delegazione del comitato "No dal Molin" che con uno striscione di solidarietà alla popolazione aquilana invitava il governo "a realizzare una sola grande opera pubblica: la ricostruzione della città". Contestati Silvio Berlusconi e Guido Bertolaso, mentre sono stati applauditi gli operai che lavorano senza sosta sulle macerie ed i vigili del fuoco. Un applauso anche per Carlo Giuliani, ucciso durante il G8 di Genova nel 2001. Un cameraman è stato aggredito da due persone e costretto ad allontanarsi con spintoni.

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