Galeata record di stranieri, il sindaco: ''Da noi si trova molto lavoro''

Galeata record di stranieri, il sindaco: ''Da noi si trova molto lavoro''

GALEATA – Terra di immigrazione. Il comune della Valle del Bidente conta il 18% di stranieri sul totale dei cittadini. Alle elezioni politiche la Lega Nord ha raggiunto il 15,60%, una percentuale che fa pensare ad un disagio degli abitanti nei confronti di questo fenomeno. Perchè gli immigrati preferiscono Galeata? “E una zona che offre tanti lavori – spiega il Sindaco, Rodolfo Valentini – che spesso gli Italiani non vogliono fare. Ma non abbiamo problemi sociali”.


Nello specifico, oltre a quelli impiegati nei settori edilizio e metalmeccanico, la maggioranza degli stranieri lavora alla Pollo del Campo: su 1060 dipendenti totali, oltre 600 non sono italiani. “Di questi – continua il Sindaco – 177 hanno contratti a tempo determinato, lavorano cioè 151 giorni in un anno, con uno stipendio che non supera i 700 euro mensili. Ora, da cattolico, sono spesso stato accusato dal mio partito (Pd ndr) di non difendere la famiglia. Ma è giusto che in Italia arrivi un intero nucleo dove solo il capo famiglia lavora a queste condizioni?”. Si tratta di contratti simili a quelli stagionali, come condizioni, anche se l’azienda resta aperta tutto l’anno.


“Come amministrazione – sottolinea Valentini - non offriamo particolari agevolazioni agli immigrati: degli alloggi di edilizia pubblica, gestiti da Acer, solo 6 su 95 sono occupati da stranieri. Dei contributi erogati dal Comune per varie emergenze (ad esempio il trasporto scolastico), su 1.772 euro totali, 1.300 euro sono andati a famiglie italiane. Lo stesso per i 3mila euro di contributi per l’affitto, dei quali 1.771 a favore di famiglie straniere”.


Insomma l’alta concentrazione di immigrati a Galeata non dipende da agevolazioni pubbliche. “Certo è che la Cooperativa Postelegrafonici, con il contributo della Regione, ha costruito appartamenti con contratto di affitto calmierato, dove si paga la metà di un normale canone. Questa concentrazione non crea però problemi perchè si tratta di persone che lavorano, hanno una casa ed una famiglia. Sicuramente i cittadini percepiscono il problema, ma fino ad ora sono stato solo nel cercare di risolvere il nodo della sicurezza, passato sempre in mano alla destra”.


La batosta elettorale per il Pd significa riflessione. “Dopo una sconfitta il partito comincia a reagire – conclude il Primo cittadino – inoltre le porte dell’amministrazione sono aperte a chi propone soluzioni. La Lega doveva preparare un decalogo sulla gestione dell’immigrazione, che stiamo aspettando”.


Chiara Fabbri



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