Galeata, venerdì la presentazione del libro su Garibaldi

Galeata, venerdì la presentazione del libro su Garibaldi

GALEATA - Venerdì 5 marzo, alle 20.15, presso il Teatro comunale di Galeata, Dino Mengozzi presenterà il libro "Garibaldi taumaturgo. Reliquie laiche e politica nell'Ottocento".

Mengozzi, docente presso l'Università di Urbino, mostrerà come Garibaldi riuscì a fare un vero e proprio uso politico dello spirito religioso che animava la popolazione nel XIX secolo.

Proponendo se stesso come icona sacra della nuova Italia, inaugurò una vera e propria "religione civile", con i suoi "santi laici" e la sua iconografia adorata con spirito quasi religioso: il ritratto di Garibaldi, infatti, fu ben presto presente in tutte le case, sostituendo o affiancando le consuete figure sacre. Ma furono gli oggetti che Garibaldi donava come vere e proprie reliquie, dotate di poteri taumaturgici, a dare una forma più solida a quel culto laico che finì con il trasformare i cittadini cattolici in cittadini italiani, processo di cui Dino Mengozzi darà ragione nel corso dell'incontro.

Al termine della presentazione, alle ore 21, la serata proseguirà presso l'Osteria di Via Zannetti di Galeata, con una cena ottocentesca dal titolo "...Nell'età di Garibaldi e di Ferdinando Zannetti" (per prendere parte alla cena è necessaria la prenotazione).

Il giorno seguente (6 marzo 2010, alle ore 10.30), il professor Mengozzi incontrerà gli studenti delle scuole di Galeata, la cittadinanza e tutti gli intressati per una conferenza-convegno dal titolo "La pallottola di Garibaldi. Dal medico galeatese Ferdinando Zannetti al culto di reliquie laiche nel XIX secolo", in cui si porrà l'attenzione sull'illustre medico galeatese Ferdinando Zannetti che estrasse la famosa pallottola dal piede dell'Eroe dei due Mondi.

 

FERDINANDO ZANNETTI:

A Galeata si trova appunto il palazzo avito di Ferdinando Zannetti (1801-1881), medico chirurgo, fervente patriota, combatte nelle guerre risorgimentali ed è insignito della medaglia d'argento al valore militare per l'eroismo dimostrato nella battaglia di Curtatone. Respinge onori e cariche dal restaurato governo Leopoldino e la sua fierezza lo porta a rifiutare perfino la libertà, se questa non viene estesa ai suoi compagni, quando si trova prigioniero politico alle Murate e Radetzky lo vuole come medico curante. Il suo nome è legato a quello di Garibaldi per l'estrazione della palla dal piede del generale. Nominato senatore, non cessa di esercitare la sua arte per provvedere ai bisogni di quanti fanno a lui ricorso. Dal 1904 è a lui dedicata la via principale del paese.

 

 

 

Per informazioni: 0543.975428 - 320.4309480

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