Gatteo: arrestato pericoloso latitante, era evaso dal carcere di Padova

Gatteo: arrestato pericoloso latitante, era evaso dal carcere di Padova

Gatteo: arrestato pericoloso latitante, era evaso dal carcere di Padova

FORLI' - Era evaso il 26 agosto scorso dal carcere di Padova, dove si trovava detenuto per scontare una lunga pena per sequestro di persona, ricettazione, violazione alle leggi che regolano l'utilizzo delle armi, rapina ed omicidio. La latitanza di Alessandro Pinti, 51enne di Chieti, si è conclusa il 20 settembre. L'uomo è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Forlì e Padova. In manette con l'accusa di favoreggiamento anche una napoletana di 41 anni.

 

Si tratta di Concetta Pascucci, un'operaia residente da un anno nel Cesenate, già nota alle forze dell'ordine per precedenti per truffa e reati contro il patrimonio. I due sono stati bloccati in via Matteotti a Gatteo nei pressi di un'abitazione che fungeva da covo per Pinti. Nell'appartamento gli agenti hanno rinvenuto anche una pistola calibro 7.65 del 1973, diciotto proiettili e documentazione al vaglio degli inquirenti.

 

Pinti si trovava detenuto nel carcere di Padova principalmente per due omicidi. Il primo fu commesso il 24 marzo del 1987 quando uccise il presidente dell'Ausl di Saluzzo (Cuneo), Amadeo Damiano, 47 anni, ferito ad entrambe le gambe in un agguato sotto la sua abitazione e deceduto a Imola quattro mesi più tardi. Per tale omicidio era stato condannato a 24 anni di reclusione. Il secondo, invece, venne compiuto il 6 ottobre del 1991 quando venne assassinato l'avvocato Fabrizio Fabrizi. Pinti, inoltre, aveva accumulato condanne per dieci anni per numerose rapine. Sarebbe tornato in libertà nel dicembre del 2017.

 

Dal novembre dello scorso anno usufruiva del permesso di lavoro esterno presso una cooperativa di Padova. Il 26 agosto, al termine della giornata lavorativa, si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Gli accertamenti hanno consentito di appurare che Pinti, al volante di una vettura, ha imboccato l'autostrada da Padova, uscendo al casello di Cesena. Ad attenderlo, nei pressi di un bar di Gattolino. c'era la Pascucci. Dopo essersi recati in un supermercato per fare la spesa, i due hanno raggiunto un'abitazione di Gatteo.

 

Contemporaneamente le forze dell'ordine, coordinati dal pm della Procura di Forlì, Alessandro Mancini, hanno svolto una serie di pedinamenti di alcune persone vicine a Pinti, tra le province di Chieti e Cesena, e controllato diversi tabulati telefonici. Il 20 settembre l'epilogo con il fermo dei due.

 

L'uomo, con estrema calma, ha mostrato un documento contraffatto sul quale erano riportati i dati di una persona realmente esistente. Per il 51enne sono scattate le manette per evasione, detenzione illegale d'arma e possesso di documenti falsi. Per la donna l'accusa è di favoreggiamento. "Fate quello che dove fare", ha dichiarato agli agenti al momento dell'arresto. Il gip di Forlì Giovanni Trerè ha convalidato gli arresti. I due si trovano detenuti nel carcere di Forlì a disposizione dell'autorità giudiziaria forilvese.

 

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Giovanni Petrillo

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