Gatteo, la presunta moschea improvvisata in una risposta in Consiglio regionale

Gatteo, la presunta moschea improvvisata in una risposta in Consiglio regionale

GATTEO - L'assessore Simonetta Saliera ha risposto ad una interpellanza del consigliere Luca Bartolini (pdl) su un "presunto centro culturale islamico in una casa colonica nel comune di Gatteo (FC)", nella quale si metteva in risalto "la preoccupazione di vedere realizzati veri centri di culto in zone sprovviste di adeguate infrastrutture, e la conseguente apprensione per la sicurezza dei cittadini emiliano-romagnoli".

 

L'Assessore nella sua risposta ha richiamato il principio di autonomia degli enti locali (ciò che riguarda un comune è diretta competenza e responsabilità del sindaco), ed ha messo a disposizione di Luca Bartolini la risposta del Sindaco di Gatteo. Secondo quest'ultimo, "non risultano, come riportato dal giornale locale, situazioni di particolare disagio; l'amministrazione comunale, poi, ha svolto e svolge fino in fondo l'obbligo, morale e giuridico, di verificare che tutto ciò che avviene sul suo territorio sia conforme alle leggi, con operazioni di controllo della Polizia Municipale e della Questura".

 

"L'amministrazione comunale - continua la risposta del primo cittadino di Gatteo - oltre ad aver vigilato e ad aver posto in essere ogni necessaria verifica nell'ambito delle proprie competenze (altre operazioni di controllo, vigilanza e garanzia, potranno essere svolte dagli enti preposti: Vigili del fuoco, Ufficio igiene, Forze polizia, ecc.), ritiene di aver favorito una sana politica di integrazione".

 

Luca Bartolini, nella replica, ha ricordato che "in Romagna alcuni luoghi di aggregazione islamica sono stati oggetto di indagini che hanno portato all'arresto di terroristi. Per il consigliere - che ha raccontato come proprio per alcune sue interrogazioni sull'argomento sia stato inserito dal Prefetto di Forlì-Cesena nell'elenco degli obiettivi sensibili per la sua sicurezza personale - non solo i comuni, come indicato dall'Assessore Saliera, ma tutta la pubblica amministrazione, compresa la Regione con Ausl ed Arpa, deve intensificare i controlli per evitare concentrazioni di persone in piccoli luoghi senza il rispetto delle rigidissime normative regionali in vigore in tema di sicurezza.

 

Il Consigliere ha poi chiesto alla Giunta di evitare disparità di trattamento, sorvegliando questi "finti" centri di cultura islamici presenti nel nostro territorio, definiti "pseudo-moschee", affinché rispettino, come gli italiani, tutta la normativa in materia igienico-sanitaria e di sicurezza, in tutti i luoghi sia pubblici che privati gestiti da emiliano-romagnoli.

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