Gemelline scomparse, il padre: ''Le ho uccise''

Gemelline scomparse, il padre: ''Le ho uccise''

Le gemelline scomparse

ROMA - "Le ho uccise". Poche parole, che se fossero vere, spegnerebbero ogni speranza sulle sorti di Alessia e Livia, le due gemelline di 6 anni scomparse il 30 gennaio scorso dopo essere state portate via dal padre, Matthias Schepps, suicidatosi il 4 febbraio scorso gettandosi sotto un treno alla stazione ferroviaria di Cerignola. Parole sconfortanti, che sono contenute nelle ultime due lettere arrivate in Svizzera e spedite da Schepp alla moglie.

 

Il contenuto più inquietante di una delle due lettere è stato riferito dagli inquirenti che lo hanno comunicato alla donna. "Le bambine riposano in pace, non hanno sofferto", c'è scritto anche in una delle due lettere scritte da Schepp prima di togliersi la vita. Le lettere sono arrivate a Saint Sulpice, ma sono state inviate dai giorni scorsi dall'uomo in fuga: una da Tolone e una da Cerignola.

 

Schepps avrebbe così scritto il suo folle gesto, uccidendo le figlie prima di gettarsi sotto al treno nella piccola stazione di Cerignola. Dall'analisi del computer di Schepps sarebbero emerse tracce di consultazione di siti Internet che destano più di una preoccupazione tra gli inquirenti. L'uomo avrebbe visitato alcune pagine in cui si trovano consigli e informazioni sui materiali per l'avvelenamento.

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