Giallo dell'Olgiata, il gip ordina sei mesi d'indagini

Giallo dell'Olgiata, il gip ordina sei mesi d'indagini

ROMA - Continueranno per altri sei mesi - salvo proroga - le indagini sull'omicidio della contessa Alberica Filo Della Torre, assassinata nella sua villa all'Olgiata il 10 luglio del 1991. Il gip Cecilia Demma ha respinto la richiesta di archiviazione chiesta dal procuratore aggiunto Italo Ormanni a conclusione della nuova indagine scaturita da una denuncia fatta il 12 dicembre del 2006 dal vedovo Pietro Mattei, quest'ultimo parte civile tutelato dall'avvocato Giuseppe Marazzita.

 

Restano indagati per omicidio volontario Manuel Winston, filippino, e Roberto Iacono, figlio di quella che era a suo tempo l'istitutrice dei figli della contessa. Il gip ha ordinato nuove e più approfondite indagini sui reperti. Tra gli oggetti che dovranno essere ripresi in esame con l'impiego delle tecniche più recenti ci sono quelli che vennero repertati nella stanza in cui fu trovata uccisa la contessa, compreso un orologio che era rimasto al polso della vittima e che inspiegabilmente non fu all'epoca sequestrato dagli investigatori. A metterlo a disposizione degli inquirenti è stato il vedovo della donna, che lo ha conservato in questi anni.

 

C'è anche un frammento di carta sul quale è stato rilevato un dna maschile che però non corrisponde agli indagati. Altre piste da verificare è il racconto di un'amica della Della Torre alla quale quest'ultima avrebbe confidato di sentirsi spiata e il fatto che tempo fa un giornalista affermò di possedere un'agenda della contessa. L'avvocato Marazzita ha chiesto che vengano nominati nuovi periti.

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