Giallo di Erba, si cercano nuovi indizi. I Romano respingono le accuse

Giallo di Erba, si cercano nuovi indizi. I Romano respingono le accuse

ERBA (Como) - I Carabinieri dei Ris di Parma sono tornati nell'abitazione di via Diaz ad Erba dove rimasero brutalmente uccise quella sera dell'undici dicembre scorso Raffaella Castagna, il suo bambino di due anni, Youssef, la madre di lei, Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini.

Dopo aver individuato, nei giorni scorsi, il Dna di una donna, i militari hanno setacciato nuovamente la casa degli orrori così come quella dei principali indagati, ovvero i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi. Controlli sono stati effettuati anche all'interno del camper della coppia parcheggiato nel cortile del casolare.

Nel frattempo i Romano, rinchiusi nel carcere di ''Bassone'', respingono ogni accusa. Il Gip Nicoletta Cremona, in attesa di nuovi elementi, non ha ancora firmato la convalida dell'arresto. Tutto è legato a quella traccia di sangue trovata su una maglietta della Bazzi all'interno della lavatrice di casa e all'impronta di una pantofola rinvenuta su un cuscino all'interno del bilocale di Raffaella Castagna che risulta essere compatibile con quella utilizzata dall'arrestata. Inoltre c'è la testimonianza oculare di Mario Frigerio, scampato miracolosamente all'eccidio, ma ferito con due accoltellate alla gola.

Il legale della coppia, Pietro Tropiano ha ribati che l'alibi della cena in pizzeria non è caduto.

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