Giallo di Garlasco, per l'accusa Stasi mente sulla telefonata al 118

Giallo di Garlasco, per l'accusa Stasi mente sulla telefonata al 118

Giallo di Garlasco, per l'accusa Stasi mente sulla telefonata al 118

PAVIA - Alberto Stasi non ha telefonato al 118 quando era davanti alla villetta di via Pascoli a Garlasco ma solo quando si trovava vicino alla caserma dei carabinieri. E' quanto sostiene l'accusa che smentisce così quanto sostenuto dall'unico imputato per il delitto della fidanzata Chiara Poggi. In aula il pm Rosa Muscio sta proprio sottolineando uno dei punti controversi della perizia informatica che da' ragione al bocconiano.

 

Secondo quanto ricostruito dagli esperti nominati dal giudice, Alberto avrebbe agganciato la cella telefonica più vicina a via Pascoli. Ma secondo l'accusa, ci sarebbero rumori e voci di sottofondo all'interno della telefonata che lasciano presupporre che la verità possa essere un'altra. Tuttavia i rilievi tecnici sembrano dar credito alla verità di Stasi.

 

Nel frattempo è stato ammesso agli atti un video realizzato dalla parte civile sui momenti in cui Chiara Poggi è stata uccisa. Si tratta di una ricostruzione di nove minuti voluta dal legale dei Poggi, Gianluigi Tizzoni, e realizzata un paio di mesi fa nella villetta di Garlasco. Contro l'ammissione del video, la difesa di Stasi ha opposto eccezione ma il gup l'ha respinta. La ricostruzione si differenzia da quella elaborata dai superperiti.

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