Giallo di Garlasco, si complica la posizione di Alberto Stasi

Giallo di Garlasco, si complica la posizione di Alberto Stasi

Giallo di Garlasco, si complica la posizione di Alberto Stasi

PAVIA - Si complica la posizione di Alberto Stasi, il giovane accusato di aver ucciso nell'agosto del 2007 la fidanzata Chiara Poggi a Garlasco. Le analisi svolte dal collegio peritale nominato dal gup Stefano Vitelli, infatti, dimostrerebbero che le tracce di sangue sulla scena del delitto sono più estese rispetto a quelle riscontrate fino ad ora dai consulenti di parte, sia dell'accusa sia della difesa di Alberto Stasi. La novità è emersa dalle elaborazioni effettuate dal professor Nello Balossino.

 

Il docente associato di elaborazione di immagini presso il dipartimento d'informatica della facoltà di Scienze dell'università di Torino, ha esaminato le fotografie di tutte le tracce ematiche rilevate nel salotto della villetta di via Pascoli, dove la mattinata del 13 agosto del 2007 è stata uccisa la giovane poggi. Secondo le ultime analisi, le macchie rinvenute in salotto, soprattutto quelle vicino alla porta delle scale che conducono alla taverna, sarebbero in realtà in quantità più estese rispetto a quella descritta finora.

 

La scoperta ha contribuito a far slittare al 14 ottobre il deposito della perizia chiesta dal giudice, ma soprattutto rischia di aggravare la posizione di Stasi. La posizione del giovane, inoltre, verrebbe messa in discussione anche da un filmato girato dalla parte civile a villa Poggi, che dimostrerebbe come l'indagato avrebbe potuto avere il tempo di compiere materialmente l'omicidio e fuggire in bicicletta nei 26 minuti di "buco" (tra le 9.10 e le 9.36) la mattina in cui è avvenuto il delitto. Per simulare l'omicidio, scappare in bicicletta e tornare a casa Stasi, l'attore ha impiegato in tutto 14 minuti.

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