Giallo nel Napoletano, commando armato sequestra imprenditore

Giallo nel Napoletano, commando armato sequestra imprenditore

Giallo nel Napoletano, commando armato sequestra imprenditore

NAPOLI - Giallo nel Napoletano. Un imprenditore di 59 anni, Antonio Buglione, in passato a capo di un'azienda di vigilanza di primo livello nel campo della sicurezza, è stato sequestrato nella zona di Nola da un commando armato. Dalla Procura massimo riserbo: il procuratore capo di Napoli, Giandomenico Lepore, ha confermato che sulla vicenda indaga la Direzione distrettuale Antimafia. I Carabinieri delle compagnie campane hanno organizzato posti di blocco in tutta la zona.

 

In passato Buglione fu assolto nel corso di un'inchiesta a carico del clan Alfieri. Lo stesso, nel febbraio 2008, fu coinvolto anche nella vicenda che riguardò l'ex consigliere del Pd, Roberto Conte, poi arrestato. Per la magistratura aveva favorito l'ascesa di Conte nel Pd. In quell'occasione, il 59enne finì ai domiciliari insieme al fratello Carmine.

 

Secondo alcune indiscrezioni, sembra che per Buglione sia stata già avanzata una richiesta di 5 milioni di euro come riscatto. Gli investigatori nutrono seri dubbi sul movente del sequestro e non escludono che si tratti di un regolamento di conti. Da qui la cautela e le bocche cucite degli inquirenti.

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