Omicidio Stradale, Biserni al premier Renzi: "Serve rimuovere lo stallo"

"Non sappiamo se l'omicidio stradale sarà determinante per far calare la mortalità sulle nostre strade - aggiunge Biserni -, ma sicuramente sarà determinante per ridisegnare un più alto profilo di giustizia per queste vittime"

Il presidente di Asaps, l'Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale, Giordano Biserni, rivolge un altro appello al premier Matteo Renzi per l'approvazione della proposta del reato di omicidio stradale. "Sembra che tutti lo vogliano - premette Biserni -, ma però non trova la strada dell’approvazione conclusiva. Come la pensa Lei lo sappiamo bene, ma le chiediamo una ulteriore decisiva spinta per rimuovere lo stallo inspiegabile che avvolge in una tela fitta la proposta".

"Non sappiamo se l'omicidio stradale sarà determinante per far calare la mortalità sulle nostre strade - aggiunge Biserni -, ma sicuramente sarà determinante per ridisegnare un più alto profilo di giustizia per queste vittime e per le loro famiglie che oggi vengono umiliate da ridicole pene patteggiate, che nessuno va poi a scontare. E' una riforma a costo zero e a consenso 82 (cittadini che l’approvano su 100 interpellati). Noi andremo avanti con la nostra campagna per l’Omicidio stradale".

Questa settimana è stata caratterizzata da una strage di bambini, con quattro morti in Italia. "Se avessimo a disposizione anche noi quei 4 minuti disponibili per gli interventi del prossimo fine settimana alla Leopolda di Firenze noi, signor Presidente, li useremmo sicuramente per dire che condividiamo molto la sua scelta di destinare 80 euro al mese alle mamme che dal prossimo anno daranno alla luce un bambino, questo come pregevole segnale (finalmente) di attenzione alla famiglia e quale incoraggiamento alla nascita di bambini", afferma Biserni.

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"I bambini appunto - puntualizza il presidente di Asaps - vanno poi difesi anche nella salvaguardia della loro vita sulle strade. Dal link che associamo qui sotto può vedere che un altro bambino è stato ucciso martedì sera sulla strada a Roma, questa volta insieme a suo papà mentre tornavano dallo stadio dopo una partita di calcio, incolpevoli uccisi dall’assurdo comportamento di un conducente di cui non si conoscono le condizioni psichiche o elementi che abbiano causato una distrazione. E’ il quarto bambino morto sull’asfalto  in 4 giorni. Questo bambino è il 53esimo lenzuolo bianco steso su un piccolo corpo da inizio anno. Ed è già un bambino morto in più rispetto ai 52 bambini, fino a 13 anni, che hanno perso la vita sulle strade in tutto il 2013, a dimostrazione di come siamo ancora deboli e disattenti su questo versante della sinistrosità".

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