Giorno della Memoria, l'Europa non dimentica gli orrori della Shoah

Giorno della Memoria, l'Europa non dimentica gli orrori della Shoah

Giorno della Memoria, l'Europa non dimentica gli orrori della Shoah

Per non dimenticare. Tutta l'Europa celebra il Giorno della Memoria, esattamente nel giorno in cui nel 1945 avvenne la liberazione dei detenuti dal campo di concentramento di Auschwitz, il ‘simbolo' della Shoah e degli orrori del nazismo. Un giorno in cui sono centinaia gli appuntamenti, le celebrazioni, le mostre e le commemorazioni, in particolare nelle città e nelle nazioni che hanno vissuto in prima persona il dramma dei lager e dello sterminio di massa compiuto dagli uomini di Hitler.

 

"La Shoah - ha ricordato il presidente Giorgio Napolitano - è un ''evento tragico che dovrà per sempre rimanere quale monito nella memoria delle generazioni future". Napolitano ha espresso il proprio "apprezzamento per avere portato a compimento il non facile percorso necessario per dare inizio ad un'opera che ritengo altamente significativa, quale luogo di testimonianza di un evento tragico che dovraà per sempre rimanere quale monito nella memoria delle generazioni future".

 

Proprio il Presidente della Repubblica incontra a Roma Eli Wiesel, ex internato nel campo di concentramento di Auschwitz e premio Nobel nel 1986. Con il capo dello Stato ci saranno anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il premier Silvio Berlusconi.

 

Eli Wiesel che ammette come il vero pericolo sia il fanatismo: "Allora molti uccidevano moltissimi morivano e la maggioranza della gente non faceva nulla. Era un periodo di attesa e angoscia. Oggi sono cambiate molte cose e crescono sempre le persone disposte a combattere contro la violenza e l'odio. Ma esiste una minoranza di fanatici molto attiva, come, per esempio, i terroristi suicidi, assassini che vogliono solo fare sempre più morti. Sono loro il pericolo".

 

Bisogna "meditare, riflettere e vigilare" sui pericoli di una "assuefazione civile" a nuove forme di antisemitismo. E' quanto ha detto questa mattina a Montecitorio il ministro degli Esteri Franco Frattini alla prima audizione dell'indagine conoscitiva sull'antisemitismo, condotta dalle commissioni Esteri e Affari Costituzionali della Camera, che si e' significativamente svolta nel Giorno della Memoria.

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