Giovani al volante: il 34,3% ama il rischio

Giovani al volante: il 34,3% ama il rischio

Su 5.000 giovani dai 14 ai 21 anni intervistati in 12 citta' italiane dalla Polizia, il 34,3% e' risultato appartenente alla categoria 'guidatore a rischio', il 27,8% e', invece, 'controllato' e il 37,8% e' 'prudente'. Questi i dati piu' significativi che sono emersi dalla ricerca 'Il paradosso del giovane guidatore' curata da Anna Maria Giannini dell'Universita' 'La sapienza' di Roma e presentata oggi al 'Motorshow' di Bologna, presso lo stand della Polizia di Stato.


La ricerca, che si collega alla campagna per la sicurezza stradale 'Icaro', ha coinvolto da vicino gli agenti della Polstrada che hanno avvicinato i giovani automobilisti, ponendo loro alcune domande mirate.


"L'esito di questa ricerca ci permette di capire che non bisogna trattare i ragazzi in modo uniforme" ha commentato la curatrice dello studio, sottolineando che "si possono usare le caratteristiche emerse dalle interviste per mirare in modo ancora piu' efficace le campagne pubblicitarie sulla sicurezza stradale". "Per chi ama il rischio, infatti, - ha continuato Giannini - c'e' il pericolo attivare un circolo vizioso, procurando l'effetto opposto a quello sperato ed e' per questo che abbiamo intitolato lo studio 'Il paradosso del giovane guidatore'".


"Il nostro obiettivo, al di la' del gradimento, era proprio capire se 'Icaro 7' fosse realmente efficace sul fronte della prevenzione - ha precisato il vice questore aggiunto della Polizia di Stato e responsabile dell'organizzazione delle campagne di comunicazione sulla sicurezza stradale Elisabetta Mancini - e, fortunatamente, la ricerca ha confermato che i ragazzi che hanno partecipato alle nostre iniziative, che spaziano dal teatro alle testimonianze di chi ha vissuto un incidente, hanno modificato i loro comportamenti".

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