Giovedì l'ultimo abbraccio al grande Enzo Biagi

Giovedì l'ultimo abbraccio al grande Enzo Biagi

MILANO – E’ un lungo abbraccio senza sosta quello che per l’intera giornata di martedì l’Italia intera ha rivolto ad Enzo Biagi, il popolare e stimato giornalista e scrittore morto martedì attorno alle 8 a Milano. Tanti uomini della politica, della cultura, dello spettacolo, dell’informazione, ma soprattutto tanti cittadini comuni hanno reso omaggio alla sua salma. Giovedì nel suo paese natale di Pianaccio in Belvedere, sull’appennino bolognese, si svolgeranno i funerali.


Le condizioni di Enzo Biagi si erano aggravate venerdì mattina dopo che ai problemi cardiaci (che la perseguitavano fin da giovane, quando nel 1942 non potè andare al fronte proprio per problemi al cuore) si erano aggiunte complicazioni renali e polmonari.


Anche nel momento più difficile e doloroso della sua vita, Enzo Biagi ha saputo impressionare. Lo ha fatto nei giorni scorsi, quando rispondendo ad una infermiera preoccupata per il suo stato di salute, disse: "Mi sento come le foglie su un albero in autunno, ma tira un forte vento".


Citando dunque la celeberrima poesia di Giuseppe Ungaretti, Enzo Biagi ha dimostrato anche in quella circostanza la grandezza della sua figura, a cui si è sempre accompagnata una infinita dose di umiltà, saggezza e professionalità.


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