Giro di Padania, tutt'altro che festa: sberle a Basso

Giro di Padania, tutt'altro che festa: sberle a Basso

Giro di Padania, tutt'altro che festa: sberle a Basso

MILANO - Tutt'altro che festa al Giro di Padania. I corridori sono stati contestati nel corso della seconda tappa. Nel mirino dei contestatori sono finiti anche i principali protagonisti della corsa ciclistica, Ivan Basso e Sasha Modolo. Tra i manifestanti che hanno tentato di bloccare la seconda tappa anche i segretari provinciali di Prc e Pd, Marco Ravera e Livio Di Tullio, quello della Cgil, Francesco Rossello e altri militanti del centrosinistra.

 

Prima di ripartire, Modolo e Basso si erano recati dal presidente della Monviso-Venezia, Michelino Davico per chiedere a nome dei partecipanti che il pubblico rispetti la corsa. "Per noi questi comportamenti sono inaccettabili - hanno evidenziato Modulo e Basso -. Siamo degli sportivi, ci alleniamo e fatichiamo quotidianamente per poter correre, non accettiamo che i nostri sforzi vengano resi vani in questo modo".

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