Grande successo per i mosaici ravennati in Bosnia

Grande successo per i mosaici ravennati in Bosnia

Un momento dell'inaugurazione-5

RAVENNA - E' stata inaugurata, presso le sale della Galleria d'arte del Comune di Tuzla, in Bosnia Erzegovina, la mostra dei mosaici della Città di Ravenna, una selezione di 40 riproduzioni dei principali mosaici che il Comune di Ravenna in questi anni ha offerto a molte città d'Europa e non solo. Nonostante il tempo inclemente il successo della mostra è stato straordinario, con un afflusso di pubblico che la Galleria non è riuscita a contenere.

 

All'inaugurazione ufficiale, che si è svolta lunedì, hanno partecipato l'ambasciatore italiano a Sarajevo, Raimondo De Cardona, la presidente del consiglio provinciale, Elena Rambelli, e l'assessore alla cultura di Pécs (Ungheria), Capitale Europea della Cultura, la cui presenza ha certamente contribuito a rafforzare la candidatura di Ravenna per il 2019.

 

Il Sindaco di Tuzla Jasmin Imamovic ha sinceramente ringraziato la Provincia e il presidente Giangrandi per aver offerto alla sua città una opportunità cosi rara e straordinaria.

 

"E' stato per me un grande onore inaugurare questa mostra dei mosaici della mia città a Tuzla, una città della Bosnia alla quale sono molto legata" ha dichiarato Elena Rambelli.

"Voglio ringraziare il Comune di Ravenna per l'opportunità che ci ha offerto di condividere questa ricchezza con Tuzla, perché l'amicizia fra Tuzla e la Provincia di Ravenna vive di un sentimento profondo, cresciuto progressivamente in questi anni grazie ad un rapporto forte e sincero tra le persone, ma anche e soprattutto grazie alla realizzazione di tanti progetti comuni. Questa amicizia si rinnova e si rafforza proprio con iniziative come questa, che ci permettono di confrontare e di arricchire reciprocamente le nostre culture. La cultura, intesa nel suo senso più ampio, sia alta che popolare, è uno degli strumenti più straordinari di conoscenza reciproca e di unione fra i popoli. L'arte, la cultura, parlano una lingua universale, che non vede differenze fra i popoli, che al contrario unisce. Per questo il successo di quella mostra è anche un contributo alla costruzione di una nuova e più grande Unione Europea che comprenda l'insieme di tutti i Paesi Europei, di tutta l'area dei Balcani e la Bosnia Erzegovina in particolare. A quella terra dobbiamo molto. In un mondo globale e complesso come quello in cui stiamo vivendo, non senza difficoltà e pericoli, l'UE resta l'unico strumento che può consentire a tutti i Paesi di questa aera, di  continuare a crescere e a costruire il benessere per noi e per le generazioni future. Per questo sono convinta che i Balcani abbiano bisogno d'Europa, ma sono altrettanto sicura che anche la loro forza e la loro energia possano e debbano essere di aiuto per tutta l'Europa."

 

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