Grandi appalti, parla il cardinale Sepe: "Massima trasparenza"

Grandi appalti, parla il cardinale Sepe: "Massima trasparenza"

Grandi appalti, parla il cardinale Sepe: "Massima trasparenza"

"Ho agito nella massima trasparenza". E' tranquillo il cardinale Crescenzio Sepe, nonostante sia indagato nell'ambito dell'inchiesta sui grandi appalti dalla Procura di Perugia assieme all'ex ministro delle infrastrutture, Pietro Lunardi (a sua volta indagato per corruzione). Sepe, nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Napoli, si è detto certo che "la verità vincerà". L'alto prelato ha scritto una lettera aperta alla città partenopea, spiegando anche che Benedetto XVI gli aveva chiesto di rimanere a Napoli.

 

Tuttavia egli volle prosegure la propria missione religiosa a Napoli, dove svolge il ruolo di arcivescovo. "Ho fatto tutto avendo i bilanci puntualmente approvati dalla Prefettura per gli affari economici e dalla Segreteria di Stato - spiega Sepe -, la quale con una lettera inviatami a conclusione del mio mandato di prefetto volle financo esprimere apprezzamento e stima per la gestione amministrativa".

 

Mentre Sepe si trovava in conferenza stampa è stato contattato telefonicamente da Palazzo Chigi, ma ovviamente non ha potuto rispondere alla chiamata, ha riferito lo staff che lavora con il cardinale.

 

Nel mirino dell'inchiesta perugina c'è anche la ristrutturazione di un palazzo di "Propaganda Fide" affacciato sulla splendida piazza di Spagna. Fatto di cui Sepe dà conto nella lettera aperta ai napoletani, in cui si parla anche della casa trovata per conto del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso. 

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