Grandi appalti, Verdini e Dell'Utri tra i 55 indagati

Grandi appalti, Verdini e Dell'Utri tra i 55 indagati

FIRENZE - In cinquantacinque hanno ricevuto l'avviso di fine indagine relativa al filone dell'inchiesta sui Grandi Appalti, che ha analizzato la gestione della Banca Credito Cooperativo Fiorentino, di cui è stato presidente Denis Verdini. Fra gli indagati, oltre al coordinatore del Pdl, anche Marcello Dell'Utri. Buona parte del complesso accusatorio della Procura si basa sui rapporti dei commissari inviati da Bankitalia a gestire l'Istituto di Credito.

 

Fra gli indagati anche la moglie, il fratello e la nipote di Verdini: Maria Simonetta Fossombroni, Ettore e Serena Verdini. Per i pm, Verdini "dirigeva e organizzava l'associazione" e, quale presidente del Credito cooperativo Fiorentino, "praticava una politica creditizia palesemente in contrasto con le normative e le prassi".

 

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Secondo i magistrati, fra l'altro il coordinatore del Pdl si sarebbe servito del Credito Cooperativo fiorentino "per finanziare operazioni affaristiche del gruppo Fusi-Bartolomei", all'epoca alla guida dell'impresa edile Btp, "in relazione alle quali egli aveva talora anche interessi diretti e occulti". Così facendo venivano distratte "ingenti somme di denaro, sottraendole alle finalità cooperative dell'istituto e compromettendo gli equilibri economico finanziari della banca".

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