Grandi eventi, dal pc di Anemone la lista dei nomi

Grandi eventi, dal pc di Anemone la lista dei nomi

Grandi eventi, dal pc di Anemone la lista dei nomi

ROMA - Diego Anemone aveva una lista segreta di appalti e ristrutturazioni. Diversi quotidiani della stampa nazionale hanno riportato che nel computer sequestrato all'imprenditore sarebbe stato trovato l'elenco delle commesse e degli appalti ottenuti tra il 2003 e il 2008. Tra i nomi eccellenti chiamati in causa nel documento c'è quello del vice presidente del Csm Nicola Mancino, che ha replicato: "Il signor Anemone non mi ha fatto alcun regalo".

 

"A seguito della mia nomina a ministro dell'Interno", che risale al 1992, "vennero commissionati dal Sisde all'impresa del signor Diego Anemone lavori di messa in sicurezza dell'appartamento da me allora abitato, in locazione a Roma in corso Rinascimento 11. Si trattò essenzialmente della blindatura di porte e di finestre", ha spiegato Mancino.

 

Nel 2004-2005 "feci eseguire a mie spese - ha aggiunto ancora il numero due di Palazzo dei Marescialli - modesti lavori di messa in opera di due librerie a muro e di un armadio, anch'esso a muro: fu naturale per me rivolgermi ad un'impresa che godeva della fiducia di istituzioni prestigiose, e perciò dava garanzie di affidabilità".

 

Alla luce di ciò, Mancino ha evidenziato che "da me l'imprenditore Anemone non ha avuto alcun tipo di protezione nè io ho avuto da lui alcuna ‘regalia' come si è scritto". L'elenco conterrebbe oltre 350 nomi ai quali sarebbero associati dei lavori svolti dalle imprese di Anemone stesso. Gli investigatori stanno verificando 263 conti correnti, intestati anche all'imprenditore e a Balducci o a persone a loro riconducibili.

 

Interviene anche il capogruppo dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, parlando di "liste di proscrizione". "Siamo in una situazione per un verso paradossale per un altro verso gravissima: prima vengono offerti in pasto elenchi di nomi poi, chissà quando, verranno fatte le indagini. Nel frattempo ogni nome è offerto al massacro mediatico, indipendentemente dalle ragioni per cui esso si trova nel computer di Anemone. Ovviamente il segreto istruttorio è praticamente annullato da tempo e in compenso ci troviamo di fronte all'ennesima lista di proscrizione".

 

Per il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, "bisogna andare assolutamente a fondo perchè con tutta evidenza non si tratta di una somma di casi ma di un meccanismo che ha origini in un'intenzionalità politica di allargamento di appalti riservati e fuori gara in un'applicazione distorta delle direttive comunitarie". Il capo dei democratici fa poi notare che in caso di problemi per il governo e di elezioni anticipate "noi siamo sempre pronti".

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