Grandi Infrastrutture. Confartigianato: "Romagna completamente ignorata"

Grandi Infrastrutture. Confartigianato: "Romagna completamente ignorata"

Grandi Infrastrutture. Confartigianato: "Romagna completamente ignorata"

FORLI' - La recente notizia dell'approvazione da parte del CIPE del finanziamento di 17,8 Miliardi di Euro per la realizzazione di nuove importanti infrastrutture, viene letta in chiaroscuro da Confartigianato Forlì-Cesena. Se da un lato è positivo che "vengano attivate risorse necessarie per risollevare l'economia del nostro Paese", dall'altro "la verifica della destinazione dei fondi per importanti infrastrutture fa emergere un risvolto negativo per il territorio".

 

Un territorio, afferma Eugenio Battistini, responsabile del settore Ambiente di Confartigianato provinciale, "completamente ignorato dal provvedimento". "Le aspettative del mondo imprenditoriale di veder realizzate infrastrutture necessarie per incrementare la competitività e attrattività per gli investimenti sono andate purtroppo deluse", aggiunge.


"Sono note da tempo le necessità di realizzazione dei collegamenti viari del corridoio Tirrenico-Adriatico - osserva il responsabile di Confartigianato - per avvicinare la nostra area territoriale ai mercati del sud-est asiatico e del nord-est europeo e che, grazie alla felice collocazione geografica di cerniera dei traffici tra sud e nord Italia ed Europa, potrebbe fornire alle imprese locali numerose opportunità di nuovi sbocchi commerciali".

 
"La mancata priorità alla realizzazione dell'E55 unita alla messa in sicurezza dell'E45 - è la considearzione di Battistini -, rischia di allontanare il territorio romagnolo dalle opportunità di sviluppo futuro dei traffici, che altre aree territoriali del nostro paese invece potranno cogliere. Con quali credenziali potremo vendere il nostro territorio a potenziali imprenditori per sviluppare logistica, produzione avanzata e di qualità, commercializzazione, senza le importanti arterie viarie?".

 

"Spiace constatare che nonostante i proclami, iniziative e convegni a cui abbiamo assistito negli ultimi anni - rileva Battistini -, la voce del nostro territorio non sia arrivata convincente nei tavoli decisionali, e che soprattutto tra i rappresentanti del nostro territorio non vi sia stato gioco di squadra".

 
"Lo stato di grande precarietà dell'E45, nonostante gli interventi di manutenzione straordinaria in corso - prosegue il dirigente di Confartigianato -, alimentano inoltre l'insicurezza stradale di questo importante asse viario, che non vorremmo sfociassero, in casi di estrema emergenza, in provvedimenti d'interdizione al traffico pesante da parte delle Istituzioni competenti, come peraltro paventati in passato".

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"Occorre lavorare per scongiurare questo scenario - auspica Battistini -, che costituirebbe un imperdonabile colpo, non solo alle imprese di autotrasporto, ma soprattutto all'apparato produttivo, limitando le potenzialità del made in Romagna".    

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Tigo
    Tigo

    ... è uno dei tanti motivi per cui - secondo me - si rende necessaria l'autonomia x la regione "Romagna" ... diversamente rimarrà la Cenerentola come lo è sempre stata a beneficio del terriorio emiliano... le risorse sono quasi a senso unico... dalla Romagna si prende ma per la Romagna non si spende... o quasi ...

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