Grandine, disastro per gli agricoltori: "Fino al 90% delle colture distrutte"

Grandine, disastro per gli agricoltori: "Fino al 90% delle colture distrutte"

Grandine, disastro per gli agricoltori: "Fino al 90% delle colture distrutte"

FORLI' - La grandinata di giovedì ha contribuito a flagellare gli agricoltori, già danneggiati da un inverno rigido e piovoso. "Dopo un'annata già disastrosa - racconta Franco Faggioli, associato al Gruppo Trasversale Agricoltori dell'Emilia Romagna - oltre ai danni per la grandine ci siamo ritrovati campi e addirittura serre allagate. Per le zone dell'epicentro, ovvero San Leonardo e Sant'Andrea, verso Forlimpopoli, si può parlare di distruzione delle colture dal 60% al 90%".

 

Ancora telefonate disperate alle associazioni, da parte di chi ha perso quasi tutto. Tantissimo lavoro per i tecnici di Apofruit, intenti a valutare l'entità dei danni, che verrà stimata non prima della prossima settimana. Tra le zone più colpite anche San Giorgio, Malmissole e Bagnolo. "Completamente distrutte - spiegano dalla cooperativa agricola - pere, mele, pesche, albicocche, ciliege (già danneggiate dal rigido clima invernale), fragole". La pioggia aveva già compromesso i campi e questa nuova sferzata d'inverno ha dato il colpo di grazia alla frutta. Ma non solo.

 

"Anche zucchine e fagiolini - conferma Faggioli - sono stati colpiti duramente. Per fortuna non soffiava il vento, altrimenti sarebbero andate distrutte anche le foglie delle piante. Per 40 minuti la grandine mista pioggia ha devastato le zone più colpite, poi l'acqua ha continuato a scendere. Ci ritroviamo con campi e serre completamente allagati. Non so come risolveremo questa situazione".

 

Chiara Fabbri

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