Grandine e vento forte, agricoltura in ginocchio

Grandine e vento forte, agricoltura in ginocchio

Il violento temporale che nel tardo pomeriggio di mercoledì si è abbattuto su buona parte della provincia di Ravenna e Forlì, con grandine e raffiche di vento fino a 70-80 chilometri orari, ha lasciato i segni in campagna dove già dalla mattina è iniziata la stima dei primi danni. Faentino e lughese le zone più colpite, dove si sono visti anche chicchi di grandine grossi come noci. A destare preoccupazione soprattutto gli alberi da frutto, in particolare peschi e albicocchi.


E’ difficile avere al momento una misura esatta del danno economico ma di sicuro, vento e grandine hanno spazzato via i fiori degli alberi da frutto. Le grandinate infatti sono state locali ma di forte intensità con una durata di circa 5 minuti, con chicchi grandi anche come noci in alcune zone del faentino.


Per quanto riguarda il lughese sono state colpite le zone di Villa san Martino (particolarmente martoriata da chicchi di grandine grandi come biglie e pioggia mista a ghiaccio), Barbiano, Cotignola, S.Severo, S.Agata e - ma con minor intensità – alcune aree a nord del comune di Lugo. A destare preoccupazione sono gli alberi da frutto (pesco e albicocco in particolare) per la perdite dei fiori (eravamo già ad allegagione avvenuta) anche se resta difficile stimare l’entità del danno.


“Di sicuro – affermano i tecnici Coldiretti che già dalle prime ore di stamane sono in campo a fare i rilievi – i danni più rilevanti sono sugli albicocchi già pesantemente colpiti dalla gelata di una settimana fa. A destare meno preoccupazione è invece la vite”.


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