Gravina, segni di unghie nel pozzo della tragedia

Gravina, segni di unghie nel pozzo della tragedia

Una volta caduto nel pozzo e nella vicina cisterna, uno dei fratellini, Francesco e Salvatore Pappalardi, ritrovati morti a Gravina in Puglia in provincia di Bari, avrebbe cercato di risalire probabilmente si tratta del piu' piccolo, Salvatore, chiamato amichevolmente Tore. "Sulle pareti della cisterna -ha spiegato l'avvocato Angela Aliani, legale del padre dei ragazzini- si intravedono segni di 'unghiate'". Assieme ai fratellini ci sarebbero stati degli amichetti.


''I corpi di Ciccio e Tore sono stati trovati a distanza di 15 metri l'uno dall'altro'', ha poi riferito ancora ai cronisti il legale, descrivendo quanto ha visto ieri nella cisterna all'interno della quale sono stati trovati i corpi dei ragazzini.


IL RICONOSCIMENTO DEI CADAVERI - Mezz’ora interminabile. E’ quanto è durato il riconoscimento ufficiale di Rosa Carlucci, la madre di Salvatore e Francesco Pappalardi trovati morti lunedì sera in fondo ad un pozzo in un casolare abbandonato a Gravina in Puglia.


Rosa Carlucci ha riconosciuto ufficialmente presso l'Istituto di medicina legale del Policlinico di Bari i corpi dei due figlioletti Francesco e Salvatore. La notizia è stata confermata anche dal professor Francesco Introna, responsabile del pool di medici legali incaricati dalla Procura. Al Policlinico si è presentata anche Maria Ricupero, compagna di Filippo Pappalardi, padre dei due bambini, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio. La donna è svenuta mentre cercava di sfuggire ai giornalisti. Immediatamente è stata fatta salire su un'auto del Policlinico insieme con degli infermieri.

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