Guerra degli aeroporti: arriva la disdetta di Wind Jet. Rimini paga 15 milioni

Guerra degli aeroporti: arriva la disdetta di Wind Jet. Rimini paga 15 milioni

Guerra degli aeroporti: arriva la disdetta di Wind Jet. Rimini paga 15 milioni

FORLI' - E' arrivata lunedì sera la disdetta formale dei contratti Wind Jet, la compagnia aerea siciliana lascerà il Ridolfi a marzo. Lo conferma il presidente di Seaf Franco Rusticali con il fax da Catania che ormai era dato ampiamente per scontato. "Wind Jet deve in ogni caso garantirci 120 giorni di operatività", spiega Rusticali. Poi ognuno per la sua strada. "Ma eravamo già al lavoro con altre compagnie, per marzo avremo tappato il buco", sempre Rusticali.

 

Allarga le braccia il presidente di Seaf: "Avevamo appena definito i nuovi contratti con Wind Jet, calmierandoli di tre milioni di euro. Mentre noi calmieravamo il mercato, da Rimini ne hanno approfittato mettendo sul piatto dieci milioni di euro" (altre voci parlano addirittura di 15 milioni di euro, ndr). E addio calmiere. "Non è una novità per noi, è da anni che Rimini tenta di strapparci Wind Jet, ma adesso si vede che ha trovato i soldi in qualche modo".

 

Per Wind Jet che lascia non sono previste particolari penali, se non appunto l'obbligo di proseguire fino a marzo. "E' stata una scelta bilaterale non mettere penali, tanto non fermano niente. E anche noi, come aeroporto, non volevamo legarci mani e piedi con Wind Jet", sempre Rusticali. Che ostenta sicurezza: "Il direttore già da tempo ha contatti con altre compagnie aeree, tapperemo il buco prima di marzo". Come dire, per una Wind Jet che ne se va se ne trova un'altra pronta a venire.

 

Si dimetterà Rusticali, dopo che il sindaco ha parlato di "capolinea di un rapporto fiduciario"? Il presidente Seaf non ci pensa: "Il sindaco ha detto che è terminato un rapporto fiduciario anche con l'assessore regionale Alfredo Peri, vuol dire che mi dimetterò quando si dimetterà Peri". Quindi la ricostruzione dei fatti: "Ho scoperto di queste trattative sabato sera e ho subito informato l'assessore Peri, che è riuscito a fare una verifica solo domenica mattina". Anzi, per Rusticali, "il sindaco dovrebbe ringraziare che non abbiamo fatto la figura degli scemi, di quelli che non sapevano nulla e si trovavano le cose fatte".

Commenti (9)

  • Avatar anonimo di L'uomo qualunque
    L'uomo qualunque

    Il Sindaco Balzani dovrebbe trarre immediatamente le conclusioni politiche del caso e dimettersi subito, per poi guidare alle prossime elezioni una lista civica aperta a tutti i contributi di chi, a prescindere da desuete ed anacronistiche ideologie, ancora ama questa città. Basta con questo pattume che si vuole definire politica, questa non è politica ma solo bieco e laido affarismo di parte ed un vero signore come Roberto Balzani non deve prestare la propria immagine di persona seria ed onesta per queste turpi vicende.

  • Avatar anonimo di Thomas
    Thomas

    Ritengo fosse doveroso da parte del Presidente Rusticali informare il socio di maggioranza nella persona del Sindaco della situazione venutasi a creare e magari anche altre rappresentanze istituzionali del territorio. Quanto alla presa di posizione del Pd forlivese e del Sindaco rimando ai comunicati pubblicati in questa sede. Alle parole ovviamente seguiranno i fatti: ogni ragionamento sull'Area vasta è sospeso. Thomas Casadei (cons. regionale PD, Comm. Ambiente, Mobilità, Infrastrutture)

  • Avatar anonimo di AC
    AC

    Tutto ciò doveva essere scongiurato in regione. Ma sono un branco di incapaci e lo hanno dimostrato per l'ennesima volta .... naturalmente a spese di Forlì.

  • Avatar anonimo di AC
    AC

    Da un punto di vista commerciale, di mercato, Rusticali non ha responsabilità sulla volontà di due soggetti (Aeroporto di Rimini e Wind jet). Ma dal punto di vista manageriale non poteva non sapere cosa stava succedendo ed il fatto che avesse altri contatti e che ostenti sicurezza sul "tappare il buco" entro marzo la dice lunga. Lui, Peri ed Errani si dovrebbero dimettere. Sono disonesti. Io appoggio Balzani che ha avuto il coraggio di dire le cose chiaramente anche se tardivamente. Ridiscutiamo l'area vasta. Basta vessare Forlì. La classe dirigente forlivese si deve fare sentire questa volta.

  • Avatar anonimo di corso.rossi
    corso.rossi

    Balzani,se è serio , deve dimettersi: subito

  • Avatar anonimo di Fabrizio
    Fabrizio

    Mi sono perso qualcosa...Ero rimasto a Ryanair che andava a Bologna, e a qualcuno cha assicurava che il buco lasciato da Ryanair sarebbe stato colmato da un ingente numero di nuove rotte garantite da Windjet, che avrebbe fatto di Forlì scalo base. Sì...ho una sensazione fortissima di deja-vù a leggere le parole di rusticali....

  • Avatar anonimo di Giuliano
    Giuliano

    Il comune di Forlì è il principale azionista della SEAF e quindi dell'aeroporto. Il Sindaco Balzani è il primo cittadino di Forlì e può e deve chiedere le dimissioni di chi si è dimostrato incapace di gestire l'aeroporto. Il dott. Rusticali ha partorito un piano di sviluppo dell'aeroporto che non ha alcun riscontro industriale o finanziario. L'aeroporto è morto. Prendiamone atto, Chiudiamo la struttura e andiamo avanti.

  • Avatar anonimo di Davide3
    Davide3

    @lelli: sei un parente? Da quando c'è rusticali alla guida l'aeroporto sta andando in malora, sempre colpa della provvidenza? Se c'è un colpevole di questa situazione sono coloro che l'hanno creata in questi ultimi decenni, quindi Rusticali e Masini. Balzani si è trovato la patata bollente, il cerino acceso in mano...

  • Avatar anonimo di lelli luigi
    lelli luigi

    Sono d'accordo con il Presidente Rusticali. A mio avviso non ha nessuna responsabilità su quel che è successo. Non condivido la richiesta del Sindaco Balzani avanzata oggi in Consiglio Comunale. E' azzardata e frettolosa. Sarebbe da irresponsabili lasciare propri adesso che siamo im mezzo alguado. Mi riferisco al bando di privatizzazione di seaf, che è appena stato pubblicato. Personalmente rinnovo la mia fiducia a Franco Rusticali e auspico che si avverino quanto prima le sue speranze.

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