Guerra degli aeroporti, da Rimini: "Forlì stava mettendo a rischio il mercato russo"

Guerra degli aeroporti, da Rimini: "Forlì stava mettendo a rischio il mercato russo"

FORLI' - "Non c'era alcun accordo scritto sugli aeroporti. C'era un rapporto che si stava deteriorando tra Wind Jet e Forli' e questo metteva in pericolo un bacino turistico importante per tutto il nostro territorio come quello russo". Cosi' il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, interviene sulla 'guerra dei cieli' tra l'aeroporto forlivese e quello riminese dopo il trasloco della compagnia low cost Wind Jet, ufficializzato ieri, in riviera.

 

L'operazione ha scatenato un putiferio a Forli', dove il sindaco Roberto Balzani, in Consiglio comunale, ha attaccato sia i vertici della Regione sia la societa' di gestione del Ridolfi, la Seaf del presidente Franco Rusticali. La riminese Aeradria, invece, sorride: se il presidente Massimo Masini quest'anno punta a superare i 500 mila passeggeri, dall'anno prossimo l'obiettivo puo' raddoppiarsi. Seaf aveva rinegoziato proprio di recente un accordo con Wind Jet in base al quale, in cambio di piu' o meno 2.500 voli annuali, la compagnia avrebbe ricevuto circa sei milioni di euro.

 

Secondo alcune indiscrezioni Aeradria, per gli stessi voli, ha messo sul piatto fino a 15 milioni di euro. Mercoledì l'assessore regionale Alfredo Peri ricevera' i sindaci e i presidenti di Provincia dei due territori interessati per cercare di far rientrare le polemiche. Intanto al parlamentare leghista Gianluca Pini, che ieri si e' chiesto se i fondi in questione non provengano anche da San Marino, Vitali replica deciso: "Faccio un appello- ha detto il presidente riminese nel corso della trasmissione radiofonica 'Tempo Reale'- alle forze politiche del nostro territorio. C'e' chi ha intenzione di distruggere il nostro territorio, con attacchi inaccettabili". (Dire)

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -