Guerra degli aeroporti, Fli: "Serviva il coordinamento"

Guerra degli aeroporti, Fli: "Serviva il coordinamento"

FORLI' - "In questi casi , spiace dover rimarcare la fatidica frase: ‘lo avevo detto' ... ma purtroppo è così. Ormai un mese fa , in attesa degli ultimi sviluppi della privatizzazione del ‘Ridolfi', avevo  invitato, formalmente i sindaci di Forlì e Rimini e i presidenti delle due province, nonché i delegati delle Camera di commercio, ovvero gli enti soci di Seaf e Aeradria a convocare un tavolo, l'ultimo di concertazione tecnico-strategia, per sostituire una cabina di regia che la Regione aveva ed ha fatto miseramente fallire", così Elisa Petroni , coordinatrice di Generazione Italia/Futuro e Libertà di Forlì Cesena.

 

"Dopo la notizia che la Wind Jet abbandona il Ridolfi per approdare al Fellini, dobbiamo ammettere che questa mia previsione , che non era stata colta da Balzani e Bulbi, era purtroppo azzeccata e che era necessario svelare subito i piani delle due società in lizza per i voli low cost". Petroni si rammarica del mancato accoglimento dell'appello che aveva lanciato alle parti sociali, economiche e amministrative delle due città per tentare l'ultima carta della sinergia fra scali aeroportuali ora più che mai concorrenti.

 

"Un mese fa dissi che finchè gli aeroporti continuano a farsi concorrenza le sole beneficiarie saranno le compagnie aeree e che i tentativi della Regione di distinguere le vocazioni degli aeroporti di Bologna, Parma, Forlì e Rimini (in hub unico in Emilia-Romagna e voli intercontinentali e di linea, voli charter , cargo e low cost e scuola di volo da dividere fra le varie città) sono miseramente falliti, anche e soprattutto a causa di interessi localistici. Ecco perché i

soci Seaf e Aeradria , che poi sono gli enti pubblici, dovevano per primi evidenziare la necessità di attivare una regia unitaria e anti-concorrenziale": ricorda Elisa Petroni.

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