Guerra degli aeroporti, le istituzioni di Rimini: "Disponibili a parlare di integrazione"

Guerra degli aeroporti, le istituzioni di Rimini: "Disponibili a parlare di integrazione"

RIMINI - Dicono di essere ancora disponibili a parlare di integrazioni, magari di semplici "accordi", con Forli' e piu' in generale con la Regione Emilia Romagna (la quale appena qualche settimana fa insisteva con il dire basta alla "concorrenza infantile" tra i due scali romagnoli). Tuttavia, dopo gli 'avvertimenti' gia' lanciati nel recente passato ("siamo stanchi di parlare di intese tra aeroporti solo sui giornali", diceva la Provincia pochi giorni fa), il tempo stringe.

 

Soprattutto, il mercato non guarda in faccia a nessuno. 'Business is business', paiono dire le tre principali istituzioni riminesi di fronte allo scoppio della nuova 'guerra dei cieli' tra l'aeroporto di Forli' e quello di Rimini. provincia, Comune e Camera di Commercio in riviera escono con una voce sola. "Permane la piena disponibilita' ad un accordo fra le realta' aeroportuali di Rimini e Forli'. Un'ipotesi di collaborazione che abbia come obiettivo la valorizzazione di entrambe le realta'. Ma e' lampante che, in attesa di queste decisioni, il mercato non prenda pause", scrivono a sei mani il presidente della Provincia Stefano Vitali, il sindaco Alberto Ravaioli e il presidente della Camera di Commercio Manlio Maggioli.

 

"Prima che si alimenti il classico circuito di equivoci e polemiche istituzionali- precisano i tre amministratori riminesi- desideriamo ribadire un paio di aspetti della questione che tiene banco quest'oggi sulla stampa locale e regionale, vale a dire l'ipotesi di accordo tra Aeradria e Windjet". (Dire)

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