Guerra in Libia, l'Italia insiste: ''Comando operazioni passi alla Nato''

Guerra in Libia, l'Italia insiste: ''Comando operazioni passi alla Nato''

Guerra in Libia, l'Italia insiste: ''Comando operazioni passi alla Nato''

ROMA - L'Italia insiste sulla necessità di un passaggio del comando della missione in Libia alla Nato. E su questa linea sembra essere in sintonia anche il Quirinale: "Il presidente Giorgio Napolitano - si legge in una nota diffusa dal Colle - ha ribadito l'esigenza imprescindibile sostenuta dall'Italia, in piena sintonia con Stati Uniti, Regno Unito ed altri alleati, di un comando unificato, osservando che la Nato rappresenta la soluzione di gran lunga più appropriata".

 

"Non possiamo immaginare - ha spiegato il ministro degli Esteri, Franco Frattini - che ci siano comandi separati da ciascuno dei quali dipendano alcune scelte". Il titolare della Farnesina ha ricordato che il premier britannico David Cameron "sostiene la posizione italiana" e ha auspicato che lo facciano "anche gli amici americani".

 

Frattini ha spiegato che "nella primissima fase abbiamo privilegiato la rapidità dell'azione e quindi abbiamo accettato che vi fossero tre comandi diversi". "Era indispensabile" che la missione partisse prima che fosse " troppo tardi", ha proseguito il capo della diplomazia italiana, "ma ora è tempo di tornare alle regole". Per il titolare della Farnesina occorre "avviare subito un'azione di mediazione politica per far comprendere a Gheddafi che deve lasciare" per far posto alla creazione di "una nuova Libia aperta ai principi della democrazia".

 

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Quanto al rischio terrorismo proveniente dalla Libia, per Frattini "gli italiani possono stare tranquilli", sottolineando come il Comitato antiterrorismo del ministero dell'Interno sia attivo 24 ore su 24 e abbia rafforzato "tutte le misure di prevenzione". "La nostra intelligence e le forze di polizia - ha aggiunto - fanno un lavoro straordinario di prevenzione antiterrorismo"

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