Guerriglia a Terzigno, venerdì Consiglio dei ministri

Guerriglia a Terzigno, venerdì Consiglio dei ministri

Guerriglia a Terzigno, venerdì Consiglio dei ministri

NAPOLI - Resta altissima la tensione a Terzigno, dove i cittadini continuano nelle proteste contro le discariche. A Boscoreale un gruppo di persone ha bruciato cinque autocompattatori che avevano sversato rifiuti nella discarica Sari di Terzigno nella zona di via Passanti. I mezzi, scortati dalla forze dell'ordine sono stati oggetti di lanci di pietre. Gli autisti sono stati costretti a fuggire per evitare conseguenze peggiori. Scene di guerriglia anche nel centro storico.

 

Alcuni cittadini, armati di bastoni, hanno distrutto le vetrine dei negozi. Quindi hanno bruciato una bandiera italiana. Al pennone del Comune il tricolore è abbassato a mezz'asta ed è stato esposto un drappo viola tra gli applausi della folla presente. Incendiata anche una pattuglia della polizia. Del caso Terzigno si occuperà il Consiglio dei ministri di venerdì. Ad annunciarlo è stato il sindaco Domenico Auricchio, che è stato ricevuto a Palazzo Grazioli dal premier Silvio Berlusconi.

 

All'incontro era presente anche il sottosegretario alla Protezione Civile, Guido Bertolaso. "Berlusconi - ha detto all'uscita dell'incontro - era la nostra ultima speranza. Ci ha promesso che un consiglio dei Ministri straordinario per affrontare la situazione". Berlusconi aveva già visto il sindaco 20 giorni fa, il giorno del suo compleanno. "Ci aveva garantito che sarebbe venuto a Terzigno, ma poi non è venuto", ha spiegato Auricchio.

 

"Noi contestiamo la decisione che è stata presa mercoledì al tavolo del vertice del Pdl campano in cui si è stabilito che andrà avanti l'apertura della seconda discarica - ha proseguito il sindaco di Terzigno -. Vogliamo sapere cosa è successo e perché gli amministratori campani prima avevano detto una cosa e adesso ne dicono un'altra".

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