"Ha calunniato De Gennaro", fermato Massimo Ciancimino

"Ha calunniato De Gennaro", fermato Massimo Ciancimino

"Ha calunniato De Gennaro", fermato Massimo Ciancimino

ROMA - "Calunnia aggravata" nei confronti dell'ex capo della Polizia e attuale direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza Gianni De Gennaro. Massimo Ciancimino, da mesi supertestimone della cosiddetta trattativa tra Stato e mafia, è stato fermato dalla Dia di Palermo su ordine del procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dei sostituti Nino Di Matteo e Paolo Guido. Secondo la Polizia Scientifica, i "pizzini" che accusano l'ex capo della Polizia sarebbero falsi.

 

Il documento è una fotocopia di un foglio redatto da Vito Ciancimino, padre di Massimo, con un elenco di nomi di personaggi delle istituzioni che avrebbero avuto un ruolo nella cosiddetta "trattativa" tra mafia e Stato. Ciancimino è stato fermato con un provvedimento urgente "per pericolo di fuga" e si sarebbe reso necessario in quanto il superteste si stava recando in Francia per le festività pasquali, anche se sarebbe tornato lunedì.

 

"Sono sereno e certo di poter chiarire tutto nel corso di un interrogatorio", ha detto Ciancimino. Da una perizia ordinata dalla Dda e consegnata giovedì ai magistrati che conducono l'inchiesta, si evincerebbe che il nome di De Gennaro sarebbe stato scritto in epoca successiva alla redazione del manoscritto. "Ho sempre detto di non conoscere l'origine del materiale che fornivo alle procure", è il commento di Ciancimino, attualmente in Questura a Bologna.

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