Herambiente, Hera vende quote a fondo anglo-svedese. Lombardi (PdL): "Scelta miope"

Herambiente, Hera vende quote a fondo anglo-svedese. Lombardi (PdL): "Scelta miope"

La recente vendita da parte del gruppo Hera di una quota del 20% della controllata Herambiente "alla Eiser Global Infrastructure Limited, un fondo anglo-svedese che ha offerto una cifra di 105,6 milioni di euro, calcolata sulla base di una valutazione aziendale pari a 1.250 milioni di euro", è oggetto di un'interrogazione di Marco Lombardi (pdl).

 

Il consigliere fa presente che "il Gruppo Hera, nel comunicare alla stampa l'accordo di vendita al Fondo Eiser, si è ben guardato dall'informare circa l'esistenza di un'offerta alternativa molto più vantaggiosa e soprattutto proveniente da un soggetto italiano che ha, nei propri vincoli statutari, l'impegno a investire nelle infrastrutture del nostro Paese". Secondo notizie di stampa - riferisce in proposito Lombardi - il Fondo F2i Sgr, partecipato dalla Cassa depositi e prestiti e dalle principali istituzioni finanziarie italiane, avrebbe offerto, per una quota azionaria del 35%, "una somma che partiva da una valutazione aziendale di circa 100 milioni di euro in più rispetto al Fondo anglo-svedese, e pari cioè a 1.355 milioni di Euro, manifestando, inoltre, la disponibilità a rilevare ulteriori quote azionarie e spingendo per dare luogo ad un grande progetto nazionale".

 

"In assenza di spiegazioni ufficiali - osserva l'esponente del pdl - sembra che continui a prevalere una certa miopia nelle scelte del management della multiutility che ha preferito un investitore passivo anche a costo di sacrificare le prospettive di crescita della società. Un accordo con il Fondo F2i avrebbe, infatti, garantito un piano strategico di ampio respiro e di più lungo termine". "Hera, a differenza di quanto fatto dalla Regione Piemonte, dalla Liguria e dalla Lombardia - commenta ancora il consigliere - non ha ritenuto di procedere ad alleanze sistemiche e la scelta di vendere una quota di Herambiente ad un Fondo anglo-svedese, in via di chiusura, conferma la volontà di isolamento e un certo provincialismo del Gruppo".

 

Nel ricordare che nel Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera siedono diversi consiglieri in rappresentanza degli interessi di numerose municipalità e che spetta alla Giunta regionale vigilare sull'operato delle società di gestione e degli altri soggetti operanti nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, Lombardi chiede se il Presidente della Regione e l'Assessore alle Attività Produttive siano a conoscenza delle vicenda in questione, se e quali attività intendano intraprendere per verificare quanto riferito e se l'Autorità regionale per la vigilanza dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani abbia effettivamente svolto il proprio ruolo di sorveglianza.

 

Lombardi chiede infine all'esecutivo regionale "come valuti il fatto che una azienda pubblica, quotata in borsa, ma partecipata in maggioranza da enti pubblici rifiuti offerte economicamente più vantaggiose che, nel caso specifico, avrebbero messo a disposizione maggiori risorse sia per la riduzione dell'indebitamento del Gruppo, aumentando gli utili per i Comuni che per maggiori investimenti sul servizio della raccolta dei rifiuti".

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