Hpv, la prevenzione parte dall'informazione

Hpv, la prevenzione parte dall'informazione

Hpv, la prevenzione parte dall'informazione

Secondo una ricerca americana il virus del papilloma umano, meglio noto con l'acronimo di Hpv, causa, negli Stati Uniti, un'infezione attiva in una persona su dieci (10%). Il dato, già abbastanza significativo, viene reso ulteriormente più allarmante se si considera che nel 4% dei casi questa infezione causa anomalie citologiche che possono essere evidenziate attraverso il "Pap Test".

 

E' giusto comunque sottolineare, come riporta l'articolo pubblicato da DossierMedicina.it, che in molti casi le infezioni da Hpv sono transitorie e del tutto asintomatiche. Circa 7 infezioni su 10, infatti, vengono eliminate entro dodici mesi, mentre un buon 90% entro due anni. "La spontanea regressione delle lesioni precancerose in assenza di trattamento - si legge su DossierMedicina - varia in base al grado della lesione intra-epiteliale: il Cin1 regredisce spontaneamente in sei casi su dieci (60%) e mostra una progressione verso il cancro invasivo nel 1% dei casi, mentre i Cin2 e Cin3 regrediscono spontaneamente nel 30-40% dei casi e in più del 12% progrediscono verso il cancro se non trattati".

 

Ma che cosa è più nello specifico l'Hpv? In sostanza è un virus appartenente al gruppo dei "papovavirus", a capside nudo, dotato di genoma a DNA circolare a doppio filamento. Le infezioni da HPV sono estremamente diffuse e possono causare in particolare malattie della pelle e delle mucose. Le cellule bersaglio del virus sono soprattutto gli epiteli della cute e delle mucose, che si rigenerano in continuazione. A seconda del luogo dell'infezione si avranno dunque verruche nella cute e papillomi nelle mucose.

 

Al momento sono oltre 100 i tipi conosciuti di Hpv, la maggior parte dei quali causa malattie non mortali come, per esempio, le verruche cutanee. Ma non solo: alcuni tipi di Hpv sono cancerogeni, e causano tumori benigni come il condiloma genitale, ma anche tumori maligni come al collo dell'utero, all'ano, al cavo orale o all'esofago.

 

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Come si cura? Per debellare il virus esistono al momento due strategie attraverso la vaccinazione: vaccinazione preventiva (tesa a prevenire l'insorgenza delle infezioni) o terapeutica, che permette di curare le infezioni quando queste sono già in atto (ma è ancora a livello sperimentale).

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