I consiglieri regionali dell'Emilia-Romagna si tagliano lo stipendio del 10%

I consiglieri regionali dell'Emilia-Romagna si tagliano lo stipendio del 10%

I consiglieri regionali dell'Emilia-Romagna si tagliano lo stipendio del 10%

L'Assemblea legislativa ha approvato all'unanimità il progetto di legge di modifica alla norma regionale (L.r. n. 42/1995) sul trattamento indennitario agli eletti alla carica di consigliere regionale. Il relatore del provvedimento, Mario Mazzotti (Pd), ha spiegato che si è deciso di intervenire sul trattamento economico dei consiglieri mediante una riduzione del 10% delle indennità di carica e di funzione. Viene inoltre abrogato l'istituto dell'assegno vitalizio per gli ex consiglieri a partire dalla prossima legislatura.

 

Al testo base, presentato da Marco Monari, pd (primo firmatario) e sottoscritto da Idv, Fds, Sel/Verdi, Pdl, Lega e Udc, è stato abbinato il progetto di legge che interviene sulla stessa materia sottoscritto da Giovanni Favia e Andrea Defranceschi (Mov5Stelle). Dei 12 emendamenti presentati, ne è stato approvato uno solo, firmato da Marco Lombardi (Pdl). Prevede di affidare all'Ufficio di presidenza la facoltà di stabilire come definire un rimborso chilometrico per il percorso dal luogo di residenza dei consiglieri (anche se ubicato fuori dal territorio regionale), corrisposto in base all'effettiva presenza nella sede della Regione. Respinti, invece, 8 emendamenti presentati dal Mov5stelle, che proponevano: il taglio delle indennità di carica del 50%; un'indennità di funzione, per i Presidenti di Assemblea e Giunta, pari al 35% dell'indennità mensile lorda percepita dai Deputati, e pari al 22,5% per il vicepresidente di Giunta, gli assessori, i vicepresidenti dell'Assemblea legislativa; la decorrenza del diritto all'indennità di carica dal giorno dell'insediamento dell'Assemblea e la sua cessazione alla data delle successive elezioni; la non corresponsione dei rimborsi ai consiglieri che in un mese mancano ad almeno 10 riunioni; l'abrogazione dell'assegno vitalizio dall'entrata in vigore della legge e, salvi i diritti di chi già lo percepisce, la soglia di 65 anni per ottenerlo. Respinti anche gli emendamenti (3) firmati da Liana Barbati (Idv), che, tra l'altro, chiedevano l'entrata in vigore del provvedimento a partire dall'attuale legislatura.

 

Con questa previsione, dunque, la Regione si pone all'avanguardia rispetto alle altre Regioni e allo stesso Parlamento nazionale. In un regime democratico, il legislatore deve porre in essere tutte le condizioni indispensabili a garantire anche ai non abbienti l'accesso alle cariche pubbliche e il relativo esercizio delle funzioni; l'indennità dei consiglieri regionali concorre a garantire il principio di libero esercizio del mandato, assicurando l'indipendenza degli eletti.

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Alighiero
    Alighiero

    Leggo dunque : Respinti, invece, 8 emendamenti presentati dal Mov5stelle, che proponevano: il taglio delle indennità di carica del 50%; un'indennità di funzione, per i Presidenti di Assemblea e Giunta, pari al 35% dell'indennità mensile lorda percepita dai Deputati, e pari al 22,5% per il vicepresidente di Giunta, gli assessori, i vicepresidenti dell'Assemblea legislativa; la decorrenza del diritto all'indennità di carica dal giorno dell'insediamento dell'Assemblea e la sua cessazione alla data delle successive elezioni; la non corresponsione dei rimborsi ai consiglieri che in un mese mancano ad almeno 10 riunioni; l'abrogazione dell'assegno vitalizio dall'entrata in vigore della legge e, salvi i diritti di chi già lo percepisce, la soglia di 65 anni per ottenerlo. Respinti anche gli emendamenti (3) firmati da Liana Barbati (Idv), che, tra l'altro, chiedevano l'entrata in vigore del provvedimento a partire dall'attuale legislatura. e quindi di cosa stiamo parlando ? di un titolo sbagliato, così doveva essere : "I consiglieri regionali dell'Emilia-Romagna si tagliano lo stipendio SOLO del 10%, respinti tutti gli emendamenti che miravano ad una diminuzione coerente con la crisi economica"

  • Avatar anonimo di Ken
    Ken

    Come primo passo non c'è male... da cittadino non capisco però come mai non sia passata la "non corresponsione dei rimborsi ai consiglieri che in un mese mancano ad almeno 10 riunioni". Se quando andavo a scuola stavo a casa 10 giorni in un mese telefonavano ai genitori per sentire cos'era successo; se ora dal lavoro sto a casa 10 giorni senza giusta causa rischio il licenziamento... E' troppo chiedere che i politici (che ci rappresentano) vengano pagati il giusto e soprattutto per le giornate che effettivamente lavorano?!? Mha...

  • Avatar anonimo di fabrizio bazzocchi
    fabrizio bazzocchi

    Molto bene. Visto che sono tutti uguali, aspettiamo anche le altre regioni e il governo, batti un colpo Leg. DURI!!. La Lega in realtà se li sono aumentati gli stipendi, ove governano! Si fa per scherzare, ci penserà Pini.

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